eGovernment Conference 2003

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La sfida: realizzare i piani, ottenere risultati tangibili abilitando il cambiamento, il 22 ottobre 2003 a Roma.

IDC organizza e annuncia la seconda edizione di una conferenza creata per aggiornare le più alte figure della Pubblica Amministrazione Italiana sugli sviluppi e le tendenze in campo eGovernment in Italia e in Europa. Riporta la presentazione dell’iniziativa: semplificare la vita dei cittadini e delle imprese e produrre efficienza e modernizzazione nella macchina della Pubblica Amministrazione sia locale che centrale, questi sono in sintesi gli obiettivi principali di tutte le iniziative di eGovernment a livello nazionale ma sempre più in una logica europea integrata. Aiutare i cittadini e le imprese, grazie all’innovazione e alla tecnologia, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, centrale e periferica. Risparmiare tempo e anche denaro. La burocrazia infatti oggi costa alle imprese europee sino al 4% del valore della produzione industriale. In Italia, continua la presentazione, nel corso della legislatura attuale e di concerto con la sempre maggiore integrazione europea si è registrata da parte della Pubblica Amministrazione la consapevolezza del ruolo strategico dell’Information Technology come fattore in grado di aumentare l’efficienza interna alla macchina dello Stato, sia a livello centrale che periferico; di migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi erogati al cittadino ed alle imprese; di portare le imprese italiane, grazie agli investimenti infrastrutturali ed in formazione, a competere con più vigore sui mercati internazionali. Obiettivi questi d’impronta politica, sociale ed economica che trovano negli investimenti in tecnologia il loro comune denominatore e che rappresentano, per il mercato IT, una delle principali aree di sviluppo per il prossimo biennio. Le questioni da affrontare sono ancora molte ma alcuni progressi sono evidenti: il nostro paese nell’ultimo anno è passato dal dodicesimo al nono posto nella classifica dell’eGovernment stilata dalla UE, è il quarto paese per tasso di crescita dei servizi di eGovernment, ma la diffusione della tecnologia è concentrata nel Nord Italia e i collegamenti ad alta velocità, che permettono un accesso comodo ai servizi di eGovernment, sono una realtà solo per un italiano su cinque. L’Italia ha avuto numerosi riconoscimenti, l’ultimo il 23 Giugno dalle Nazioni Unite, ma soprattutto grazie ad iniziative locali che il Ministero ha finanziato interamente o in parte. A breve, molti italiani potranno scegliere in rete il medico di famiglia e prenoteranno on line le visite mediche. Si potrà calcolare l’ICI online e richiedere la concessione edilizia per nuove opere o ristrutturazioni. Dodici regioni offriranno le misure catastali e i piani regolatori, e in 4 regioni si potranno comunicare assunzioni o cessazioni dei rapporti di lavoro senza muoversi dall’ufficio. Una crescita sensibile ma siamo ancora lontani da alcune ‘best practice’ internazionali come modello d’eccellenza. La strada dei risultati è lunga e ora si impongono concretezza e affidabilità, dato che stiamo entrando nella fase realizzativa e superando quella delle linee guida e dei piani. Per assicurare che la ‘vision’ dell’eGovernment diventi realtà, sarà inoltre fondamentale costituire partnership con società di tecnologie e servizi IT avendo però chiaro un modello di business allineato alle strategie IT che mostri evidenza credibile dei benefici economici e sociali alla base della misurazione dei ritorni dell’investimento nelle tecnologie.

Autore: ITespresso
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