Eiaa: Niente crisi nella pubblicità in Rete

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In Italia raggiunta parità tra Internet e TV come media preferenziali nelle strategie di advertising: il 36% degli inserzionisti sceglie Internet, il 36% il piccolo schermo. Internet cresce a spese degli altri media

Eiaa rende nota una ricerca firmata Marketer’s AD Barometer 2009 illustra che in Italia è stata raggiunta la parità tra Internet e TV come media preferenziali nelle strategie d’advertising: il 36% degli inserzionisti sceglie l’online, mentre il 36% gli spot sul piccolo schermo. Il 94% prevede una crescita del 7,6% degli investimenti online tra 2009/10.

L’aumento del 19% dedicato a Internet proviene dai budget prima investiti in altri media: il 26% proviene da budget precedentemente destinato alla TV; il 22% erode ai quotidiani; il 39% lo fa derivare dalla voce riviste stampa periodica.

Inoltre, un terzo dei manager italiani intervistati pianifica di più online per ottimizzare i costi in un periodo economicamente difficile.

Il mobile advertisin g potrebbe esplodere nel prossimi mesi. Un’azienda su 3 (33%) già incorpora questo medium all’interno delle proprie strategie marketing e quasi tutti gli intervistati (96%) prevedono una crescita anno su anno degli investimenti dedicati, sia nell’anno 2010 sia nel 2011. Al momento, la metà degli investimenti legati al mobile vanno al brand advertising, tra l’altro la voce che per il 70% degli interessati conoscerà un aumento decisivo di interesse e uso nei prossimi 2 anni.

Tra i formati e gli strumenti a più rapida crescita nelle strategie aziendali della seconda metà dell’anno emergono con prepotenza l ’email (61%), l’affiliate mkt (36%), il behavioural targeting (33%) e l’ad network (31%).

Circa il 65% dei responsabili intervistati vede un’aumentata attenzione nel far combaciare strategie online a categorie demografiche mirate. E’ soprattutto la fascia dei 25-34enni a rendersi protagonista, seguita dai 35-44enni e in terza battuta dalla Digital Generation (generazione dei nativi digitali) dei 16-24enni.

Anche in questo caso l’Italia segue le tendenze europee, con una netta preferenza per email (63% degli intervistati) e demographic targeting (22%), che registra la crescita più rapida e interessante.

A livello di spaccati demografici, inoltre, cresce del 16,2% la fascia 35-44 anni, seguita (e forse questo sorprende) dai 45-54enni (+13,9%).

Leggi lo SPECIALE: Iab Forum 2009: L’Advertising online cresce a spese degli altri media

Autore: ITespresso
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