Eito 2004: protagonista la tv digitale terrestre

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Presentata ieri a Milano la dodicesima edizione dell’Osservatorio
Europeo sull’ICT, nato dalla collaborazione tra Smau e Cebit.

Il mercato internazionale dell’Ict dà segnali di ripresa che si stimano, per il biennio 2004-2005, intorno al 4%. Per quanto riguarda l’Italia la previsione di crescita è di +3,9% nel 2004 e +4,9% nel 2005 per le telecomunicazioni, e di solo +1,7% nel 2004 e +4,1% nel 2005 per l’Information Technology. Questi alcuni dati emersi dall’osservatorio presentato a Milano nel convegno dal titolo “La Tv digitale terrestre nello scenario della convergenza digitale in Europa e in Italia”. La diffusione della tv digitale terrestre è stato quindi uno dei temi principali: dicono i dati che entro la fine del 2004 la penetrazione della tv digitale interattiva in Italia raggiungerà il 32%, contro il 27% della media europea. Una percentuale che arriverà al 57% entro la fine del 2007 rispetto al 44% dell’Europa. Lucio Stanca, soffermandosi sui dati emersi dal Rapporto Smau-Eito 2004, ha rilevato che “è probabilmente vera l’ipotesi che la nostra ripresa quest’anno possa essere meno vivace rispetto a quella europea. Tuttavia – ha aggiunto il ministro – non va dimenticato che l’Italia è stato l’ultimo grande Paese europeo a registrare il forte rallentamento degli ultimi anni e che, comunque, ci cono alcuni segnali sicuramente positivi che ci riguardano, come sul fronte della larga banda, della tv digitale e delle telecomunicazioni in generale”. “Il peggio per l’industria italiana dell’ICT è finalmente alle nostre spalle. I dati del Rapporto Smau-Eito 2004, infatti, confermano che non solo negli USA ed in Europa ma anche in Italia si notano segnali di ripresa”. “Sono convinto che l’ICT ha il potenziale di continuare a crescere nel lungo periodo dalle 2 alle 3 volte rispetto all’incremento dell’economia”, ha aggiunto il ministro il quale ha poi confermato che “la politica del Governo resta quella di una forte attenzione a questo settore strategico per la competitività e lo sviluppo della nostra economia”.

Autore: ITespresso
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