Mentre l’Italia continua ad essere spaccata in due da uno storico Digital Divide, la banda larga in area Ue continua a crescere dell’8.4 percento, per raggiungere i 37.9 miliardi di dollari nel 2009.
Eito fotografa lo stato del del broad band europeo, uno dei volani di crescita dell’Ict e dell’economia digitale.
Gli utenti Ue beneficiano della caduta dei prezzi e dell’aumento della banda disponibile.
A portare gli utenti in Rete sono email, forum,instant messaging e di recente il social networking (87%), ma trainano anche il P2p, il download musicale e i servizi video.
Secondo Eito, il traffico dati cresce del 50-60% anno su anno.
Mentre in Italia ferve il dibattito nei ministeri sul Rapporto Caio , per capire se E-gov 2012 potrà far uscire l’Italia dal suo cronico ritardo in tema di banda larga e Divario digitale, fuori dall’Europa un paese punta dritto sulla banda larga in maniera convinta: l’Australia vara un maxi piano broad band, mettendo sul piatto 31 miliardi di dollari. Il piano di Canvberra “fibre-to-the-home” genererà25mila posti di lavoro in costruzione più 37mila nella fase di picco. Lo riporta il Financial Times .
Anche il piano Obama ha promesso forti investimenti in banda larga negli Usa (soprattutto nelle zone rurali), per battere la recessione e uscire dalla crisi.
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