Eito: Il mercato IT globale volta le spalle alla crisi e cresce di oltre il 4%

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Quest’anno la spesa IT eccederà i livelli di pre-cris. European Information Technology Observatory (EITO) dà i numeri del mercato IT al CeBIT di Hannover. I mercati emergenti trainano il mercato IT globale

Tre buone notizie, dopo aver archiviato l’anno nero del 2009 e un 2010 in chiaroscuro. Il mercato IT globale è in crescita del 4,4% a quota 1,1 trilioni di euro; a trainare sono i mercati emergenti, mentre Francia e Germania sono i paesi più veloci ai blocchi di partenza. European Information Technology Observatory (EITO) dà i numeri del mercato IT al CeBIT di Hannover. Le vendite globali di hardware IT, software, e servizi IT cresceranno del 4.4% nel  2011 a quota 1.1 trilioni di euro. “Quest’anno la spesa IT eccederò i livelli di pre-crisi. Il mercato IT ancora una volta agisce da forza trainante del ciclo business,” spiega alla conferenza stampa di EITO al CeBit August-Wilhelm Scheer, Presidente della Federal Association for Information Technology, Telecommunications and New Media (BITKOM).

Parlando in generale sono i mercati emergenti a offrire una sferzante botta energetica ai mercati grazie ai paesi del BRIC (Brasile, Russia, India e Cina). I mercati IT in questi paesi crescono a doppia cifra: al ritmo dell’11%. Ma la spesa IT torna a crescere anche nei paesi industrializzati del G20 e  volta le spalle alla crisi. Nella UE la crescita è del 3%, mentre negli Usa supera il 4%. L‘unica eccezione è il Giappone che è fermo al palo (in crescita di un modesto 0.6%).

Tra i grandi paesi dell’Unione europea, la Germania traina la ripresa. Fra il 2011 e il 2012, il secondo mercato IT  europeo dopo la Gran Bretagna crescerà intorno al 4%, con la Francia a ruota. Hanno più il freno tirato i paesi del sud Europa come Spagna e Italia, e il Regno Unito. L’Italia nel 2011 crescerà meno del 2%, poco più della Gran Bretagna: in questi paesi pesano i tagli nella PA a causa dei timori sul debito pubblico. I paesi europei dovrebbero allinearsi nel 2012 quando l’incremento si assesterà al 3%.

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Autore: ITespresso
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