Eito, verso la digital sharing economy

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Il rapport Eito presentato in questi giorni, mette in evidenza l’inizio di una vera e propria convergenza digitale. Ma i risultati del’Ict non sono così entusiasmanti, soprattutto quelli italiani.

Il mercato Ict europeo, secondo Bruno Lamborghini, presidente di Eito (European information technlogy observatory), chiuderà il 2005 con un incremento del 2.9% rispetto al 2004, in calo rispetto alle previsioni fornite all’inizio dell’anno, quando si parlava di un aumento intorno al 4%. L’Italia è purtroppo al di sotto della media europea, con un incremento del 2.2%, contro un +3.8% precedentemente stimato. Anche la Germania evidenzia un momento di forti difficoltà. Nel nostro paese si è dimezzata la domanda di informatica, ferma all’1.5% contro la media europea del 3.4%. Positivo invece l’andamento del comparto delle telecomunicazioni, che vede l’Italia in crescita del 2.7% contro il 2.2% della media europea. Nel presentare il rapporto Eito 2005, Lamborghini ha voluto sottolineare l’elemento convergenza, di cui si parla da tempo, ma che da quest’anno assume un valore decisamente più concreto. Grazie alla diffusione della banda larga e all’introduzione di tecnologie adeguate, nelle telecomunicazioni come nell’ambito della televisione digitale. Un inizio di una nuova era che Lamborghini definisce la nuova digital sharing economy. Per quanto riguarda il prossimo anno, Eito stima una crescita del mercato Ict del 2.8% nell’Europa a 15, con un Pil (Prodotto interno lordo) fermo a meno del 2%.

Autore: ITespresso
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