Elio Catania (Confindustria digitale) esprime dubbi sulla Dichiarazione diritti Internet

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La Dichiarazione dei diritti di Internet, una sorta di Costituzione per la Rete in 14 punti, dal prossimo 27 ottobre, per quattro mesi, sarà sottoposta a una consultazione pubblica. Ecco una sintesi dei temi affrontati
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Il testo della dichiarazione dei diritti di Internet è condivisibile per alcuni principi generali, ma presenta criticità. L’opinione di Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale

Elio Catania (Confindustria digitale) esprime dubbi sulla Dichiarazione dei diritti di Internet. “Il testo della dichiarazione dei diritti di Internet è condivisibile per alcuni principi generali, ma presenta criticità, in particolare nell’impostazione di fondo, che ci auguriamo possano essere corrette a valle della consultazione pubblica appena avviata, alla quale la Federazione parteciperà” ha dichiarato il presidente di Confindustria digitale.
La “Dichiarazione dei Diritti di Internet”, proposta dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet costituita presso la Camera dei Deputati, è attualmente in consultazione pubblica.

La piattaforma è aperta a commenti e segnalazioni, per discutere i 14 punti della Dichiarazione dei diritti di Internet, che vanno dal diritto all’accesso all’educazione, spaziando per la neutralità della rete, la privacy e il diritto all’oblio.

La Dichiarazione dei diritti di Internet, una sorta di Costituzione per la Rete in 14 punti, dal prossimo 27 ottobre, per quattro mesi, sarà sottoposta a una consultazione pubblica. Ecco una sintesi dei temi affrontati
La Dichiarazione dei diritti di Internet, una sorta di Costituzione per la Rete in 14 punti, dal prossimo 27 ottobre, per quattro mesi, sarà sottoposta a una consultazione pubblica. Ecco una sintesi dei temi affrontati

Preoccupa, in particolare il fatto che la Carta sottovaluti il ruolo di Internet come luogo di opportunità di crescita anche economica e trasformazione competitiva del paese, intendendo la rete piuttosto come luogo di potenziali rischi da prevenire. Occorre, pertanto, riuscire a valorizzare correttamente ciascun elemento, puntando a un giusto equilibrio fra evoluzione dei servizi, incentivi all’impresa e all’investimento, da un lato, e tutele dei diritti dall’altro” ha precisato Elio Catania.

Secondo Altroconsumo, “nella Dichiarazione, si ribadisce l’importanza di una adeguata tutela dei dati personali in Rete ma si riconosce come fondamentale anche il diritto di accesso a Internet, in condizioni di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e aggiornate, e il diritto alla neutralità della Rete: ogni persona ha il diritto a che i dati che trasmette e riceve in Internet non subiscano discriminazioni, restrizioni o interferenze in relazione al mittente, ricevente, tipo o contenuto dei dati, dispositivo utilizzato, applicazioni o, in generale, legittime scelte delle persone. La neutralità della Rete, fissa e mobile, e il diritto di accesso garantiscono il mantenimento della capacità generativa di Internet anche in riferimento alla produzione di innovazione“. Infine “alcuni Principi della Dichiarazione sono rivolti anche allo stesso Legislatore: l’innovazione normativa in materia di Internet deve essere sottoposta a valutazione di impatto sull’ecosistema digitale“.

Ma Elio Catania ribadisce che la Dichiarazione dovrebbe guardare al Fattore Internet nell’economia digitale: “Fondamentale, quindi, il dialogo costruttivo, tra il legislatore e l’industria digitale, con l’obiettivo di giungere a una visione coerente e funzionale all’espansione delle grandi potenzialità della rete coniugata alla tutela dei diritti in materia di libertà d’espressione, d’autore, dati personali, sicurezza”, ha concluso.

Autore: ITespresso
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