Elite di Borsa Italiana accoglie Teorema

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Teorema Engineering entra in Elite di Borsa Italiana e presenta il suo modello alla comunità finanziaria, verso l’apertura di capitale

E’ una IT Factory,  ma la struttura che si è data in questi ultimi anni è quella di una azienda che si propone con molteplici sfaccettature, come un partner nel percorso di trasformazione delle aziende. “Trasformazione digitale”  precisa  Michele Balbi, Presidente di Teorema,  che in anticipo sulle aspettative annuncia oggi l’entrata di Teorema Engineering in Elite di Borsa Italiana.

Michele Balbi, presidente di Teorema
Michele Balbi, Presidente di Teorema

L’ingresso in Elite, la piattaforma dedicata alle imprese che stanno andando verso la quotazione, ha permesso a Teorema di presentarsi  oggi alla comunità finanziaria in Piazza Affari illustrando una strategia che ha visto l’azienda, nata nel 1998 come partner Microsoft, espandersi dal confine triestino sull’intero territorio italiano, con progetti software in diversi ambiti, dal manifatturiero al mondo del finance.

Un percorso articolato che circa un anno fa, forte anche della relazione con Area Science Park e della collaborazione con l’università di Triste, aveva portato al lancio del progetto Tilt (“non un incubatore ma un  Digital Hub per lo sviluppo di start up nell’ambito IT” precisa Fabrizio Albergati, direttore marketing di Teorema) seguito dall’apertura di una nuova sede a Milano che ospita il TeoLab, uno spazio dedicato a laboratori dove clienti, studenti e curiosi di tecnologia possono accedere alle soluzioni  realizzate da Teorema, in particolare su tecnologie Microsoft. A Trieste e Milano si affiancano anche la sede di Padova e la prossima apertura dell’ufficio romano.

Da sinistra Fabrizio Albergati, (marketing), Michele Balbi (Presidente) e Robert Vrcon, Cto di Teorema
Da sinistra Fabrizio Albergati (Cmo), Michele Balbi (Presidente) e Robert Vrcon (Cto) di Teorema

“L’entrata in Elite di Borsa Italia è per noi motivo di orgoglio che da una parte apre prospettive molto interessanti all’azienda, dall’altra conferma che il lavoro fatto in questi anni è andato nella giusta direzione e può essere valorizzato – precisa Baldi -. Tengo molto a precisare che il nostro modo di fare impresa nasce anche dal desiderio di restituire alla comunità una parte fondamentale del nostro business, non  solo in termini economici ma anche culturali e sociali”.

Un fare impresa che passa attraverso bandi per valutare nuove start up da lanciare e far crescere,  sviluppare idee di business e aprire  anche ai mercati internazionali. “Per noi essere una IT Factory  significa mettere al servizio di altri le competenze che abbiamo maturato negli anni e che offriamo per portare avanti progetti complessi. Alle start up diamo il nostro supporto in termini di tecnologia, ma anche di modello, di marketing, di sviluppo, molto più che un solo aiuto economico”.

Tilt – acronimo di Teorema incubator Lab Trieste
Tilt – acronimo di Teorema Incubator Lab Trieste

Un centinaio di dipendenti ad oggi, ma si valutano nuove assunzioni per crescere sulle nuove competenze IT che il mercato richiede.
A Triste due palazzi riqualificati nel centro storico, vicino a Piazza Unità d’Italia, saranno sede istituzionale dei nuovi uffici ma anche punto di incontro  per la  cittadinanza dove discutere di innovazione, star up e imprenditoria. “Trieste è la mia citta – conclude Balbi – e ridare qualcosa al territorio è parte fondante dei nostri valori”.

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