Elitel perde le speranze

Aziende

Tra pochi giorni oltre 2.000 persone rimarrano senza lavoro

Si profila un’estate drammatica per i 2.000 lavoratori di Elitel –

300 dipendenti diretti e 1.800 lavoratori parasubordinati che sarebbero stati stabilizzati secondo la legge Damiano – che da settimane vivono n ell’incertezza e rischiano di perdere il posto di lavoro a causa della crisi che sta investendo la società. Elitel, una delle tre società di telecomunicazioni italiane operanti sul mercato nazionale,rischia il fallimento a causa dell’improvviso e inaspettato taglio delle linee attuato da Telecom Italia. Il Tribunale di Milano, chiamato in causa a pronunciarsi sulla richiesta di Elitel di sospensione del taglio delle linee avviato da Telecom Italia,ha deliberato ieri che le ragioni delle parti dovranno essere esaminate dai magistrati nel corso di una causa ordinaria. “La decisione alla causa ordinaria, pur con l’applicazione di una richiesta danni per la parte lesa, costituisce un problema per la continuità operativa di Elitel e mette a rischio il posto di lavoro di oltre 2.000 persone, principalmente collocate in Lombardia ed Emilia Romagna. Proprio per tutelare l’azienda e i lavoratori avevamo richiesto un provvedimento d’urgenza” commenta il Presidente di Elitel Giorgio Fatarella. E aggiunge: “La prova di questo comportamento illegale è che d a venerdì 20 luglio tutti i clienti adsl di Elitel sono connessi nuovamente a Internet proprio attraverso Telecom Italia. Questo significa che tutte le informazioni relative agli oltre 400.000 utenti Elitel, sono state trasferite da Telecom alla propria rete commerciale retail?. ?Nonostante ad oggi la situazione dell’azienda e dei lavoratori sia stata gravemente compromessa dal comportamento di Telecom Italia ? conclude Fatarella ? non ci diamo per vinti e confidiamo nell’operato della giustizia. L’atto su cui Elitel basa le proprie ragioni èla denuncia di Telecom Italia per abuso di posizione dominante, clausole vessatorie e utilizzo abusivo della gestione della rete, depositata in Corte d’Appello lo scorso martedì 17 luglio.?

Autore: ITespresso
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