DDL Concorrenza: Gli albergatori vincono sulle prenotazioni online e Booking.com

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Emendamento anti Booking.com (DDL Concorrenza): Gli albergatori vincono sulle prenotazioni online
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Con l’emendamento al Ddl concorrenza, la Camera dei deputati abolisce la parity rate. La tariffa indicata dal sito Booking non sarà più la più bassa del mercato. Ora si attende l’ok del Senato

Federalberghi uno, Ota (online travel agency) zero. Con un emendamento al Ddl concorrenza, gli albergatori vincono sulle prenotazioni online: ieri la Camera dei deputati ha abolito la parity rate. A cancellare questa clausola è stata l’intera Camera dei Deputati, in maniera bipartisan, con soli 4 voti contrari. La tariffa indicata dal sito Booking.com non sarà più la più bassa del mercato, se la norma sarà annullata anche dal Senato. E la piattaforma gestisce da solo 7 milioni di prenotazione all’anno in Italia.

Emendamento anti Booking.com (DDL Concorrenza): Gli albergatori vincono sulle prenotazioni online
Emendamento anti Booking.com (DDL Concorrenza): Gli albergatori vincono sulle prenotazioni online

Se ci sarà l’approvazione anche da parte del Senato, la norma sulla parità tariffaria nei contratti fra Booking e gli hotel, sarà abolita.

L’intero mercato delle prenotazioni online (comprese quelle alberghiere) vale circa 4 miliardi di euro l’anno.

Federalberghi applaude all’emendamento: “Abolendo l’obbligo di parity rate si avvantaggiano le imprese e i consumatori, ci sarà un mercato più libero ed efficiente“.

Autore: ITespresso
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