Emerson per i data center

Management

Il data center va gestito nel tempo, anche per l’alimentazione

Dentro il gruppo americano Emerson, il compito della progettazione, della costruzione e dell’assistenza per la rete di distribuzione dell’alimentazione elettrica, anche nell’area delle infrastrutture informatiche e di rete, è affidato a Emerson Network Power. In Europa l’azienda è impegnata nel far convergere in una proposta omogenea ben quattro marchi, dei quali forse Liebert è il più conosciuto nell’area ICT. Infatti le soluzioni Liebert Hiross vanno dalle unità di condizionamento dei siti fissi e mobili delle infrastrutture TLC ai sistemi per centrali di telecomunicazione, data center e centri EDP. “Le soluzioni proposte dai fornitori – ricorda Giordano Albertazzi, amministratore delegato di Emerson Network Power Italia ?devono essere sempre più adattative. I carichi di alimentazione IT che gravano sui data center diventano sempre più onerosi nel tempo. Sempre più diffusa poi è l’adozione delle tecnologie blade server che porta con sé carichi di alimentazione sempre più elevati e concentrati nello spazio. Il data center è un ambiente molto dinamico e non si può considerare progettato una volta per tutte e va gestito nel tempo per garantire la continuità del business aziendale. Molto spesso il dimensionamento della potenza studiato in fase di progettazione si rivela completamente insufficiente negli sviluppi futuri.”. A Emerson, che ha realizzato i data center di Epiclink (ora Telecom Italia) e di TIM, dove sono installati sei gruppi di continuità da 800kVA, interessa gestire con il cliente tutto il ciclo di vita della infrastruttura IT e per questo sta spostando la sua focalizzazione sui servizi.A questa finalità provvede la sua divisione Global Services. I servizi sono una scelta obbligata poiché il mercato è in contrazione come cifra d’affari con un costo medio delle apparecchiature in diminuzione. Le ultime novità di prodotto a marchio Liebert riguardano le soluzioni UPS Liebert Hipulse E. Emerson Network Power ha presentato le nuove opzioni XTreme Power Factor sviluppate per accordare la potenza in uscita degli UPS online a doppia conversione al fattore di potenza dei carichi applicati. Poiché non tutti i carichi generati da un’applicazione da proteggere sono identici, gli UPS vanno posti in grado di operare secondo le esigenze reali dei carichi. Questo è vero in particolar modo nei data center dove i blade server stanno spostando il fattore di potenza sempre più vicino al valore unitario e richiedono dunque più potenza attiva.

Autore: ITespresso
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