EMI e Warner: niente fusione

AccessoriWorkspace

Questo matrimonio non sa da fare…

La nota casa discografica EMI, che ha cercato senza successo di acquistare la concorrente Warner Music per anni, ha rifiutato l’offerta della Warner di 2 miliardi e mezzo di dollari definendola inacettabile tanto che il titolo al FTSE è salito del 10% raggiungendo il massimo in quattro anni al prezzo di 311 penny. La Warner di proprietà del miliardario Edgar Bronfman Jr ha provato a scalare la EMI con un gruppo di investitori ed ha condotto trattative segrete per due settimane. L’intento di unire la terza e quarta casa discografica è vista dagli esperti come un evento più che desiderabile dal punto di vista finanziario perché favorirebbe un notevole abbattimento dei costi e creerebbe un gruppo con il 25,5% del mercato mondiale. Per altri analisti il fallimento della fusione è un pericolo scampato perché l’unione delle due major avrebbe provocato un appiattimento dell’offerta musicale.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore