Eminenti ricercatori accademici si avvalgono della collaborazione di Intel e Hp per progettare il futuro di Internet.

NetworkProvider e servizi Internet

PlanetLab, banco di prova globale per le applicazioni e i servizi Internet.

I ricercatori della University of California, Berkeley, di HP e Intel Corporation, della Princeton University, della University of Washington e di più di altri sessanta atenei di tutto il mondo hanno costituito PlanetLab ( www.planet-lab.org ), un banco di prova globale concepito per inventare e testare prototipi di applicazioni e servizi per Internet. Questi ricercatori aspirano ad avviare una nuova era di innovazioni utilizzando reti “overlay” per potenziare e ampliare le funzionalità e le caratteristiche di Internet. PlanetLab potrebbe portare alla realizzazione di nuovi sistemi per proteggere Internet da virus e worm, e potrebbe favorire lo sviluppo di nuove funzionalità come l’archiviazione permanente, ossia l’idea di dare a Internet una “memoria”. Fra 100 anni, ad esempio, potrebbe essere ancora possibile reperire un dato, anche se il computer originale su cui era memorizzato non dovesse più esistere. Inoltre, questa ricerca potrebbe influire sulla futura progettazione di server e processori di rete. Internet è basata fino ad oggi su un set limitato di protocolli software che indicano ai router all’interno della rete di inoltrare i dati dall’origine alla destinazione, mentre le applicazioni vengono eseguite sui computer collegati ai margini della rete. La semplicità di questo modello software ha favorito una rapida evoluzione di Internet verso un servizio globale strategico, ma questo successo rende ora difficile la creazione e il test di nuovi sistemi di protezione da abusi o l’implementazione di applicazioni e servizi innovativi. L’idea di PlanetLab è nata quando i ricercatori Intel hanno invitato un gruppo di importanti ricercatori nel campo dei sistemi distribuiti e delle reti a discutere sulle implicazioni di una nuova categoria emergente di servizi e applicazioni globali su Internet. Questa nuova categoria di servizi è stata concepita per operare come reti “overlay”, che sono emerse come soluzione per aggiungere nuove funzionalità a Internet. Il concetto di un approccio di questo tipo può essere spiegato prendendo come esempio i libri di testo, in cui vengono aggiunte ulteriori informazioni ad un’immagine sovrapponendo un foglio trasparente con nuove figure a una pagina esistente. Un esempio è la sovrapposizione di un’immagine dell’apparato muscolare a un’illustrazione dell’apparato scheletrico per spiegare il funzionamento del corpo umano. Queste reti overlay incorporano Internet per l’inoltro di pacchetti, ma includono router intelligenti e server interni sovrapposti a Internet per consentire l’aggiunta di nuove funzionalità senza influire sulle attuali prestazioni. Queste applicazioni sono decentralizzate, con i componenti eseguiti su vari computer attraverso la rete Internet globale, si possono auto-organizzare per formare reti autonome e includono l’elaborazione di applicazioni all’interno della rete (anziché ai margini) per aggiungere nuove funzionalità e intelligenza a Internet. PlanetLab è costituita da 170 computer (i primi 100 forniti da Intel) distribuiti presso 60 centri di ricerca in tutto il mondo. Obiettivo del progetto è di aumentare questo numero fino a raggiungere oltre 1.000 computer nei prossimi anni. Questi siti collegano grandi comunità client (ad esempio università) a PlanetLab, offrendo ai ricercatori una struttura che supporta la sperimentazione di nuovi servizi e applicazioni di rete in condizioni realistiche. Allo stesso tempo, PlanetLab offrirà un ambiente per lo sviluppo delle principali tecnologie necessarie per favorire un supporto più efficace delle reti overlay su Internet nel futuro. L’architettura iniziale di PlanetLab è stata progettata da Larry Peterson, Princeton University, Tom Anderson, University of Washington, Timothy Roscoe, Intel e David Culler, Intel Research Berkeley Lab e U. C. Berkeley, che ha guidato l’iniziativa. PlanetLab è attualmente aperta agli istituti di ricerca e didattica, tra cui laboratori di ricerca industriale. I siti possono partecipare contribuendo con macchine e larghezza di banda. In questo modo i ricercatori di tutto il mondo, indipendentemente dalla località o dalle dimensioni dell’istituto, possono sviluppare miglioramenti per il futuro di Internet. Ulteriori informazioni, tra cui un elenco completo dei membri di PlanetLab, sono disponibili all’indirizzo www.planet-lab.org .

Autore: ITespresso
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