Engadget sbarra le porte ai commenti online

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Il noto blog di gadget e prodotti hi-tech è stato costretto a chiudere i commenti ai Post per un periodo indeterminato

Il direttore de Il Sole 24 Ore, Gianni Riotta, li ha chiamati i teppisti online. Il pioniere della realtà virtuale Jaron Lanier ha paventato un Far west digitale. La deriva del Web 2.0 esiste o no? Ieri il noto blog di gadget e prodotti hi-tech, Engadget, ha chiuso le porte ai commenti online ai Post. Lo ha detto Joshua Topolsky sul blog . E il dibattito è quanto mai aperto.

Non si tratta di censura, bensì di auto-difesa, secondo Engadget. Quello che era un ambiente libero, scanzonato e divertente per commentare i gadget sfornati dai vendor hi-tech, si stava trasformando in qualcosa d’altro: “ugly, pointless, and frankly threatening“.

Senza la vecchia Netiquette (il bon tondigitale dell’era dei newsgroup e delle mailing list), senza il rispetto, il Web 2.0 può scivolare da “promessa di democrazia digitale” a un “non luogo di scontri, frustrazioni e risentimenti”? Contro la censura dei forum (denunciata da BetaNews ) bisogna promuovere la libertà di parola, incoraggiare buone maniere e rispetto. Ma come e in quale ambiente? Il dibattito ferve, al di qua e al di là dell’Oceano.

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