L’Italia investirà il 10% dei fondi strutturali Ue in infrastrutture digitali

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Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha promesso che l’Italia per il periodo 2014-2020 spenderà il 10% dei fondi strutturali Ue in infrastrutture digitali, e soprattutto si focalizzerà nello sviluppo della banda larga

L’oscuramento del caso NSA sulla due giorni del primo Consiglio europeo, dedicato  all’economia digitale, stava per far saltare tutto. Invece, per fortuna, nonostante le difficoltà, è stato raggiunto un accordo politico sulla proposta di Neelie Kroes: la strada per il Mercato unico delle Tlc rimane in salita, ma qualcosa si muove.

Oggi, nel secondo giorno del Consiglio europeo – monopolizzato dalla questione immigrati (dopo la tragefia di Lampedusa) e dagli NSA files – , è stato trovato un accordo politico sulla proposta Kroes, che ha commentato: “Oggi è un bel giorno per l’Unione europea: lavoreremo per un’adozione del pacchetto entro fine legislatura“. Enrico Letta, che nei giorni scorsi aveva denunciato i ritardi italiani e aveva auspicato un Digital Compact per uniformare la UE sui temi del digitale, ha parlato di “scossa al settore delle Tlc”, anche serimane lo  scetticismo sulla tempistica dell’approvazione: il via libera prima della fine di legislatura, non è affatto scontato.

Gsma spera che, dopo l’accordi, si inizi “a lavorare il prima possibile su proposte più onnicomprensive” per accelerare gli investimenti per le infrastrutture, visto che “il digitale  è uno dei fattori chiave per per la crescita, l’occupazione e la produttività in Europa. Gli investimenti in nuove infrastrutture di telecomunicazione, come 4G, sono di vitale importanza e per questo serve una politica di sostegno e di contesto regolamentare opportuna“.

Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha promesso che l‘Italia per il periodo 2014-2020 investirà il 10% dei fondi strutturali Ue in infrastrutture digitali, e soprattutto si focalizzerà nello sviluppo della banda larga. Si tratta di risorse per circa 35 miliardi.

La spinta all’e-government, secondo Van Rompuy, “potrebbe tagliare i costi dell’amministrazione pubblica sino al 20%”. Dunque porte aperte a pagamenti online, e-procurement e identità elettronica.

Accordo per il mercato unico Tlc
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Autore: ITespresso
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