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Ducati sceglie la tecnologia XRN di 3Com per incrementare potenza, flessibilità e scalabilità della rete.

3Com Italia ha annunciato che Ducati Motor, nell’ambito di un progetto di miglioramento dei propri sistemi informativi, e soprattutto in un’ottica di sicurezza, ha scelto la tecnologia 3Com per ridisegnare la propria architettura di networking, con l’obiettivo principale di ottenere una rete locale più veloce, meno costosa e più affidabile, con un investimento capace di durare nel tempo. La necessità di Ducati era innanzitutto quella di potenziare il workflow aziendale con una tipologia di rete Ethernet, Fast Ethernet e GigaEthernet. A livello core e dipartimentale era richiesta un’affidabilità del 99,998%, mentre a livello workgroup un’affidabilità del 99,95%. Il collegamento con i server principali poteva essere ridondato come tutti i collegamenti tra apparati che, a loro volta dovevano avere la possibilità di espandersi di almeno un 30% rispetto alla configurazione richiesta. L’unica topologia che poteva quindi rispondere coerentemente alla realtà di Ducati Motor era un centro stella gerarchico a 3 livelli con precise funzioni delegate a ogni livello, capace di garantire grande espandibilità, rendendo praticamente impossibile la saturazione del mezzo fisico. Il centro stella della rete Ducati è collegato a 14 armadi periferici, per un totale di una quarantina di server e di circa 800 client. A livello workgroup sono stati usati gli switch 3Com 4400: ogni stack, infatti, può arrivare ad avere 196 porte 10/100 Mbps con 8 porte Gbps. A livello dipartimentale e a livello core, invece, ogni switch 3Com 4924 ha 4 porte libere con uno slot posteriore per ulteriori 4 porte. In ogni caso, la vera espansione è data dalla tecnologia XRN: tutti i link verso il centro stella sono messi in trunk, il che consente di duplicare la banda. Un processo di routing di livello 2 permette allo switch di instradare il frame sul link con costo minore per arrivare a destinazione. Il collegamento tra i due switch 4060 in XRN è di 8 Gbps. Grazie a questa tecnologia anche i server possono avere 2 link attivi su 2 switch diversi e pertanto duplicare la velocità e nel frattempo creare una piena ridondanza. Brevettata dalla società di Santa Clara, XRN (eXpandable Resilient Networking) è una tecnologia innovativa, basata su un’architettura di switch distribuiti che, collegati tra loro, operano come un unico sistema centrale totalmente ridondante andando a incrementare, al contempo, i livelli di disponibilità delle reti secondo un approccio che permette di aggiungere porte e potenza relativa soltanto quando l’ampliamento delle attività di business lo richiede. In pratica, secondo questo nuovo modello di core switching operante sia a Layer 2 che Layer 3, diversi switch Gigabit collegati tra loro operano come un unico dispositivo di switching distribuito, capace di evolvere di pari passo con l’evolvere della rete senza dover sottostare alle limitazioni fisiche dei core switch centralizzati, consentendo agli It manager di ridurre costi e complessità e di gestire al meglio le elevate prestazioni dei propri network.

Autore: ITespresso
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