Entro il 2010 la Ue passerà a IPv6

NetworkReti e infrastrutture

Cresce la domanda di servizi Internet ma, senza provvedimenti opportuni, il numero di indirizzi IP disponibili sarà presto scarso

Sono pochi gli indirizzi IP disponibili, e, se non si porrà rimedio, gli indirizzi si esauriranno. Bruxelles suggerisce agli utenti e agli Internet provider di adottare il protocollo internet IPv6 per stare al passo con la c rescita della domanda di servizi Internet. Il passaggio a IPv6 (IP versione 6) andrà fatto entro il 2010. Ipv6 moltiplicherà lo spazio virtuale rendendolo quasi illimitato. La Commissione europea ha deciso che, entro il 2010, il 25% delle imprese, delle amministrazioni pubbliche e delle famiglie dell’Unione europea utilizzino l’IPv6 “senza costi aggiuntivi“.

L’IPv4, impiegato dal 1984, fornisce 4,3 miliardi di indirizzi:solo 700 milioni di questi, vale a dire il 16%, sono ancora pronti per nuovi collegamenti.

L’IPv6 promuoverà applicazioni Internet innovative, in particolare quelle che prevedono il collegamento in rete di un grande numero di dispositivi semplici e di dimensioni ridotte, per ottimizzare la gestione energetica dell’illuminazione pubblica e degli edifici intelligenti. Internet potrebbe consentire di collegare tra loro, in modo economico ed affidabile, sensori senza fili integrati negli apparecchi domestici. La dorsale Internet europea dedicata alla ricerca, chiamata Geant, è già completamente compatibile con l’IPv6.

Autore: ITespresso
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