Ernst & Young: Quattro italiani su dieci sono disposti a pagare per editoria digitale

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Fieg: cresce la lettura dei giornali online

I dati dello studio di Ernst & Young intitolato “Monetizzare i media digitali”. Come cambiano editori e lettori nell’era dell’edicola digitale e degli aggregatori di notizie

Dalla nuova ricerca di Ernst & Young intitolata “Monetizzare i media digitali: creare valore che gli utenti consumer acquisteranno”, emerge come le aziende piu’ innovative del settore Media & Entertainment (M&E) stanno finalmente riuscendo a monetizzare i propri contenuti, creando pacchetti premium di prodotti e servizi personalizzati e costruiti ad hoc.

In Italia c’e’ una propensione mediamente elevata all’acquisto dei contenuti digitali: il 40% della popolazione di età superiore ai 14 anni si dichiara disponibile a pagare per accedere a contenuti di qualità, percentuale che sale ad oltre il 50% nella fascia d’età compresa tra i 14 ed i 44 anni.
Si tratta di circa 11,5 milioni di individui, interessati prevalentemente a film e musica e, in misura minore, a quotidiani, corsi on line e contenuti televisivi.

In questo scenario, l’editoria digitale sta studiando varie formule-Mix che spaziano dal PayWall alle Web apps, dall‘advertising online sui contenuti gratuiti ai prodotti Premium a pagamento per i contenuti a valore aggiunto. In questa ottica rientrano i prodotti editoriali quali Project di Richard Branson, il Daily (l’iPad journal che sarà svelato il 19 gennaio) di Steve Jobs e Rupert Murdoch, e in Italia R7 di La Repubblica eccetera.

Nei giorni scorsi i dati sulle riviste digitali sono apparsi deludenti, come finora hanno deluso i dati del Paywall del Times. A giugno 2010, Wired aveva venduto più di 100.000 copie digitali del magazine, facendo sperare nell’effetto-iPad. Ma, affievololitosi l’entusiasmo iniziale, la domanda per la versione per iPad è andata scemando: tra luglio e settembre 2010, le vendite di Wired USA su iPad sono crollate a una media di 31.000 copie; a ottobre la flessione era a 22.000 copie e a novembre 23.000 copie. Anche Murdoch ha ammesso che le Apps del Wall Street Journal per ora cannibalizzano le copie cartacee.

Ora Steve Jobs, Ceo di Apple, promette che con il Daily, che verrà presentato il 19 gennaio, sarà un altro scenario: in quanto non sarà un Pdf messo su iPad, ma un vero giornale scritto, pensato e strutturato per iPad. Il traghettamento dalle news gratuite a quelle a pagamento nell’edicola digitale, ha poi bisogno di un altro componente, finora mancato: una sorta di iNewspaper, una vera edicola digitale, come è iTunes per la musica e i film. Dove scegliere il proprio giornale ideale come nell’edicola sotto casa. Forse allora la transizione potrà davvero decollare.

La stampa digitale
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Autore: ITespresso
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