Esposti all’Antitrust per le suonerie

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L’inchiesta di Altroconsumo sulle suonerie ingannevoli approda a ben otto esposti all’Antitrust

Chi vende suonerie per cellulari a volte commette abusi: l’ inchiesta di Altroconsumo sulle suonerie ingannevoli approda a ben otto esposti all’Antitrust.

L’inchiesta ha verificato che su dodici fornitori contattati solo uno ha venduto una singola suoneria, mentre i restanti undici hanno attivato un abbonamento, con impossibilità per l’utente di sapere quanto avrebbe pagato in totale alla fine, e a chi.

Invece di acquistare una suoneria, l’utente si ritrova a pagare circa 4 euro alla settimana per un abbonamento a loghi e suonerie mai richiesto.

Il sistema è noto ed è stato più volte bacchettato come pubblicità ingannevole dalle Autorità del settore: anche ad aprile un altro esposto all’Antitrust di Altroconsumo contro Zero9, che prometteva l’invio di 10 Sms gratis, aveva consentito la sospensione della pubblicità ingannevole.

Il mercato delle suonerie registrava 250 milioni di euro nel 2006 (fonte: Politecnico di Milano), ma attualmente è in calo anche a causa della scarsa trasparenza e degli alti costi

di questo segmento.

Autore: ITespresso
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