Esselunga attacca, la Coop risponde

Aziende

Le accuse rivolte alle cooperative da parte di Bernardo Caprotti,
proprietario di Esselunga, non sono cadute nel vuoto. Il contrattacco di Coop
Italia.

Non sono piaciute per niente a Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia, le accuse lanciate nei giorni scorsi da Bernardo Caprotti, proprietario delle catena di supermercati Esselunga. Accuse secondo le quali le cooperative sfruttano conoscenze e appoggi politici a proprio vantaggio e a scapito della concorrenza. Tassinari ha dichiarato che risponderà colpo su colpo alle accuse di Caprotti e anche il suo gruppo cooperativo si rivolgerà a Bruxelles, dove Federdistribuzione ha presentato un ricorso contro Coop nel quale si sostiene che il gruppo non praticando i prezzi migliori del mercato non avrebbe più diritto alle agevolazioni fiscali fin qui ottenute. Anche Aldo Soldi, presidente dell’Associazione nazionale delle cooperative dei consumatori Coop, ha deciso di scendere in campo. Soldi afferma che Caprotti invece che fare una corretta concorrenza alle Coop attacca con esposti a Bruxelles. Il problema, afferma Soldi, risiede nel sistema stesso della grande distribuzione italiana, privata o cooperativa non ha importanza, che non consente alle varie realtà di programmare un corretto sviluppo, a causa di problemi burocratici, sia a livello regionale che locale. Soldi ritiene che le cooperative svolgono un ruolo sociale importante, soprattutto nelle aree più povere del Mezzogiorno.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore