Esselunga non è in vendita

Aziende

Bernardo Caprotti, patron della catena di supermercati Esselunga, nega di
avere intenzione di vendere la società

Dopo anni di silenzio, Bernardo Caprotti, proprietario della catena di supermercati Esselunga, convoca i giornalisti e lancia pesanti accuse alle cooperative. Nel libro appena uscito nelle librerie dal titolo alquanto significativo ?Falce e carrello?, Caprotti si toglie più di un sassolino dalla scarpa e denuncia l’atteggiamento discriminatorio subito negli anni dalla sua catena, a vantaggio di Conad. Nell’incontro Caprotti ha ribadito la volontà di continuare a dirigere l’azienda, nonostante i suoi ottant’anni, che peraltro porta molto bene. Non ha alcuna intenzione di vendere, ha detto, e solo quando sarà il momento lascerà il timone dell’azienda. Il figlio, precisa, fa parte del consiglio di amministrazione, ma attualmente non segue molto gli affari di famiglia. I malevoli sostengono che tra i due non ci siano buoni rapporti. A conferma delle parole di Caprotti, alle agenzie è giunta la nota del gruppo Pesenti, chiamato in causa da più parti come possibile acquirente, che nega di aver preso contatti con Esselunga. La denuncia contro le cooperative avrà probabilmente un seguito. Caprotti ha infatti annunciato di voler presentare un esposto denuncia in procura contro un sistema che, dice, ha fortemente penalizzato lui, ma anche i consumatori.

Autore: ITespresso
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