Etrom The Astral Essence

Management

Un modo per salvare se stessi in un futuro dominato da avide corporazioni,una pericolosa polizia e creature orripilanti

Al dì la del simbolismo macabro celato nel titolo (“etrom” è la parola morte scritta al contrario) il titolo è in italiano perché gli sviluppatori di questo ambizioso progetto sono italiani: i PM Studios sono un gruppo di ragazzi di Bari che, alla faccia di tanti luoghi comuni sull’arretratezza del Mezzogiorno, hanno creato un videogioco in grado di competere con quelli dei vari colossi d’oltreoceano. Etrom è un gioco di ruolo ispirato alle meccaniche del vecchio, ma pur sempre valido, Diablo. Il sistema dei comandi è del tutto basato sull’utilizzo del mouse, e su un’interfaccia “punta e clicca” piuttosto intuitiva, utile per gestire i combattimenti e la fase di raccolta degli oggetti. In genere i giochi di questo genere sono accompagnati da una trama semplice, un orpello che accompagna l’azione, invece Etrom tenta un esperimento piuttosto interessante: coniugare la semplicità dei controlli a un’incredibile profondità della storia che fa da contorno al gioco. La cura per l’ambientazione è evidente fin dalla presentazione: in un mondo futuro trasfigurato da malattie e monopoli commerciali, un ex soldato entra in contatto con la misteriosa “essenza astrale”, una presenza metafisica che condizionerà la sua mente fino a trasformare la sua personalità. Nei suoi panni sarete chiamati a esplorare questo strano mondo dove tutta la popolazione è soggiogata da un’elite di corporazioni economiche e lobby commerciali decise a nascondere la verità su ciò che si cela dietro la facciata tecnologica del pianeta. L’ambientazione si ispira sia alla fantascienza di stampo “cyberpunk” sia al fantasy classico: la realizzazione grafica non è certo il punto di forza del gioco, perché è inferiore a quella dei titoli concorrenti. L’impatto visuale risulta comunque più che dignitoso e del tutto funzionale al tipo di giocabilità proposta. Viaggiando tra gigantesche megalopoli sotto coprifuoco dovrete sconfiggere molti nemici e superare tante avventure per far giungere il protagonista alla fine del suo viaggio. Se l’interazione con l’ambiente è ridotta all’osso, visto che il titolo è pesantemente sbilanciato verso l’azione, i dialoghi si rivelano comunque molto interessanti. A seconda delle scelte che farete, sarete guidati verso uno dei sette finali disponibili. La cura per i dettagli si riflette anche nel comparto sonoro, veramente di ottima realizzazione, strano che il gioco sia parlato in inglese e sottotitolato in italiano, viste le sue origini!Il difetto più grande di Etrom è che talvolta si rivela un po’troppo ostico. Tutto considerato, però, si tratta veramente di un bel colpo messo a segno nel nostro paese!

Autore: ITespresso
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