Europa: L’innovazione è open source

Aziende

Pubblicato un rapporto di una societa’ di consulenza che propone l’open
source per rilanciare il mercato It europeo.

LONDRA. L’open source per rivitalizzare il mercato It europeo? La proposta non arriva dal campo degli strenui difensori del software libero ma da una società di consulenza super partes, la Price Waterhouse Coopers, che ha appena pubblicato un rapporto intitolato “Rethinking the European ICT Agenda: Ten ICT-breakthroughs for reaching Lisbon goals”. L’analisi propone dieci soluzioni per raggiungere gli obiettivi tecnologici stabili a Lisbona 2000, in pieno boom new economy, e poi lentamente allontanatisi dalla visuale dopo lo scoppio della bolla. Price Waterhouse Coopers, tra le altre cose, invita a riflettere sulla politica del software brevettato indicandola come un potenziale rischio per la crescita del settore tecnologico del vecchio continente. Un “regime moderato di protezione della proprietà intellettuale, afferma la ricerca, ha favorito in passato un industria del software competitiva e aperta all’entrata di nuovi soggetti. Dall’altra parte – continuano gli analisti – i brevetti sul software, che hanno lo scopo di proteggere invenzioni di natura non-tecnica, potrebbero uccidere l’alto tasso di innovazione”. Insomma, se l’Europa vuole riprendere la strada perduta verso l’innovazione hi-tech deve pensarci bene prima di imboccare la via del software proprietario. Studiocelentano.it

Autore: ITespresso
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