Eurostat boccia la banda larga italiana

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L’Italia è quasi maglia nera d’Europa: meno di 4 famiglie su 10 sono connesse in broad band. Sotto la media Ue del 59%. Peggio di noi solo Grecia e Bulgaria. Nella lista della case connesse in Rete, l’Italia è come Cipro

Il Digital e il Cultural Divide condannano l’Italia ancora una volta a fanalino di coda delle classifiche europee. Lo afferma Eurostat: meno di 4 famiglie su 10 sono connesse in broad band. Sotto il 40%, lontano dalla media Ue cresciuta quest’anno al 59%.

La Svezia campeggia all’80%, seguita dall’Olanda al 77%, Regno Unito al 69%, Germania al 65%, Francia al 57%. Peggio dell’Italia sono solo Grecia (33%) e Bulgaria (26%).

I dati di Eurostat vedono però l’Italia malmessa anche in termini di connessione a Internet. Nel 2009 soltanto il 53% delle famiglie, il 10% in più del 2007, si collega alla Rete, sotto la media Ue del 65%. Solo Grecia (38%), Bulgaria (30%), Portogallo (48%) sono più restii degli italiani a navigare sul Web.

Nella classifica delle case con accesso a internet, l’Italia si piazza come Cipro ed è scavalcata da Repubblica Ceca (54%), mentre la Germania veleggia al 79%, la Francia al 63%, il Regno Unito al 77% e la Svezia all’86%.

Nell’uso quotidiano individuale di internet, l’Italia si risolleva nel 2009 a un più decoroso 70% nella fascia di età tra i 16 e i 24 anni (contro il 73% della media Ue) e a l 40% tra i 16 e i 74 anni (contro il 48%). Ma nello shopping online (di beni e servizi), l’Italia si ferma al 12%, mentre l’e-commerce conquista gli europei nel 37% dei casi, con punte del 63% in Svezia e Olanda.

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Autore: ITespresso
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