Evan Williams (Twitter): Abbiamo molti soldi in banca e la fila di inserzionisti

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Twitter spiega la propria strategia nel mercato pubblicitario: afferma che la domanda di advertising eccede le aspettative

Evan Williams, co-fondatore di Twitter, in occasione di Web 2.0 Summit a San Francisco, ha detto che i test per l’advertising sul sito di micro-blogging da 140 caratteri stanno andando bene. Oggi gli inserzionisti sono 40 ma diventeranno centinaia di advertisers entro Natale. La domanda di advertising eccede le aspettative. Ma Twitter non può andare di corsa perché i test devono essere condotti con calma e fornire i feedback agli inserzionisti.

Twitter adesso vende i “promoted tweets” che appaiono nei risultati di ricerca di Twitter; i  “promoted trends” che appaiono nei pop up dei “trending topics” del sito, una lista dei subject più populari sul servizio di micro-blogging; e i “promoted accounts” che compaiono nell’elenco degli account da seguire come Follower, suggeriti da Twitter. Williams ha detto che i promoted trend – dove un inserzionista può pagare per piazzarsi sulla lista dei topics – “incrementano la conversazione (n.d.r. sul topic) da tre a sei volte”.

Alla domanda sul revenue model (modello di ricavi) di Twitter, Evan Williams ha risposto che Twitter ha molti soldi in banca, e che è frustrante ma importante cercare un accordo con Facebook (in quanto Twitter ha rifiutato in passato di essere acquisito dal sito di Mark Zuckerberg), come in passato ha raggiunto intese con Google, Yahoo! e Microsoft Bing. Ma Twitter non crede che la monetizzazione passi da questi accordi.

Tra i prodotti in cantieri c’è l’analytics dashboard.

Dick Costolo, Ceo di Twitter
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Autore: ITespresso
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