Expo 2015, confermate le Case dell’Acqua del Gruppo CAP

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Expo 2015, confermate le Case dell’Acqua del Gruppo CAP
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Progettate per Expo, alla fine dell’esposizione universale troveranno una nuova collocazione e continueranno a dissetare i cittadini. Si tratta delle Case dell’Acqua del Gruppo Cap

Progettate per Expo 2015, alla fine dell’esposizione universale, le Case dell’Acqua del Gruppo Cap troveranno una nuova collocazione e continueranno a dissetare i cittadini: “Abbiamo scelto la formula del concorso d’idee – ha precisato Alessandro Russo, presidente del Gruppo CAP – perché abbiamo ricevuto molte richieste da parte dei comuni. Ci è sembrata la maniera migliore per portare dentro Expo le bellezze del nostro territorio. Nello stesso tempo siamo orgogliosi di dire che il nostro impegno non si esaurisce con Expo e che sono i comuni, nostri soci, che potranno utilizzare queste innovative case dell’acqua, più piccole ma più potenti rispetto alle tradizionali”.

Expo 2015, confermate le Case dell’Acqua del Gruppo CAP
Expo 2015, confermate le Case dell’Acqua del Gruppo CAP

Le Case dell’Acqua del Gruppo CAP verranno assegnate in vase a unconcorso di idee per valorizzare il territorio aperto a tutti i Comuni della Città metropolitana. Se le sono aggiudicate i comuni di Bollate, Canegrate, Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Cinisello Balsamo, Garbagnate Milanese, Gorgonzola, Gudo Visconti, Lainate, Magenta, Marcallo con Casone, Noviglio, Pieve Emanuele, Robecchetto con Induno, Rodano, Senago, Sesto San Giovanni e Solaro.

In ogni Casa è illustrato il luogo prescelto per la futura collocazione con logo e nome del Comune. Sono impianti innovativi rispetto ai modelli già diffusi sul territorio milanese. Innanzitutto sono più piccole e più performanti, in grado di dissetare più persone in contemporanea. Inoltre permettono di rifornirsi anche senza contenitore, come nelle fontanelle tradizionali.

L’installazione di questi impianti genera anche significativi risparmi dal punto di vista ambientale: ogni casa è in grado di erogare fino a 7 mila litri di acqua al giorno, equivalenti a quanto contenuto 4 mila e 600 bottiglie di plastica da un litro e mezzo al giorno.

In termini impatto sull’ambiente, l’uso di questi impianti permette di non consumare 372 kg di petrolio al giorno e di non immettere in atmosfera diverse sostanze inquinanti, circa 427 kg di anidride carbonica, consumate in fase di produzione di Pet, materiale di cui sono composte le bottiglie d’acqua.

Finora gli impianti attivi sul sito espositivo hanno tagliato il giro di boa del primo milione di litri d’acqua erogati, dimostrando le potenzialità. La tendenza è destinata a crescere nei prossimi mesi.

Autore: ITespresso
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