L’occasione del rilancio italiano con Expo 2015

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Expo 2015 è un'opportunità: basta scandali e ritardi

Secondo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’Italia non può proprio permettersi di perdere la grande occasione dell’Expo 2015

La ripresa si aggancerà a fine anno, ma c’è una chance che, secondo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’Italia non può proprio permettersi di perdere. Expo 2015 sarà l’occasione del rilancio italiano. La nomina di Giuseppe Sala a commissario unico, da parte del governo di Enrico Letta, è la testimonianza del “valore nazionale e unitario di Expo, che ha come epicentro Milano ma coinvolge tutto il paese”.

La Camera di Commercio di Milano prevede che gli investimenti dei Paesi partecipanti ammonteranno ad oltre 3 miliardi di euro. I flussi turistici stimati potrebbero produrre 10 miliardi di produzione aggiuntiva. Il mercato del lavoro vede 150 mila nuovi posti. Le stime sull’eredità di Expo prevedono una maggiore produzione post-evento per 6 miliardi di euro ed altri 50 mila posti di lavoro fino al 2020. L’Expo conviene se verrà utilizzato come catalizzatore di un mercato del lavoro più flessibile e dinamico, secondo il ministro Enrico Giovannini.

Il filo conduttore dell’esposizione universale è il tema della fame nel mondo e alla cultura dell’alimentazione. Sul versante delle tecnologie, l’Europa totalizzerà 12 milioni di euro di investimenti: “Oltre a questo progetto tecnologico, che si chiama Galileo, stiamo studiano anche un modo per facilitare i visti per aiutare il turismo proveniente dai paesi in crescita”, ha spiegato Antonio Tajani.

Il presidente del Consigli Enrico Letta ha dichiarato che il prossimo vertice dell’Asem si terrà a Milano, vedrà convergere nel capoluogo lombardo 50 capi di governo di
tutto il mondo: “Si tratterà di una sorta di ‘pre apertura dell’Expo‘”.

Autore: ITespresso
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