F. Cattoglio (IKN): il coraggio di uscire dalla zona confort per combattere l’insofferenza

Management

Ritratti 4.0 – Francesca Cattoglio è socio unico di Ikn e ha deciso di raccontarsi, anche di mettersi un po’ in gioco con il Se fosse…, per spiegare visioni e strategie legate alle evoluzioni tecnologiche degli ultimi anni

Francesca Cattoglio è socio unico di Ikn, ex Institute for International Research, impegnata sul fronte della conoscenza e della divulgazione della stessa attraverso una rete convegnistica consolidata, ha deciso di aderire a questo progetto e rispondere a qualche domanda anche sul suo aspetto ‘personale’: dall’idea sul cloud “…presto il mondo sarà tutto su una nuvola virtuale“, all’Intelligenza artificiale “…è il presente“, dai social network, ritenuti importanti nella comunicazione ma senza sottovalutare il valore del networking fisico. Insomma, una miscela di opinioni e curiosità che fanno il ritratto 4.0.

Chi è…Francesca Cattoglio?

Sono una cittadina del mondo con un costante bisogno di vedere e conoscere il nuovo. Fedele a Ikn (ex Institute for International Research) dal 1989, sono riuscita a sfruttare l’esperienza in questa azienda per crescere e realizzarmi a livello professionale e personale.

Qual è stato il suo percorso di studi?

Ho frequentato la scuola interpreti Silvio Pellico di Milano, successivamente ho conseguito i master in “Consulting and Coaching for Change” e “International Executive Programme” presso INSEAD.

Cosa ne pensa del rapporto IoT e sicurezza?

È importante soppesare e distinguere le opportunità e i rischi.

Se le dico cloud, cosa le viene in mente?

Andiamo tutti in quella direzione, presto il mondo sarà tutto su una nuvola virtuale.

Francesca Cattoglio

Quali sono le possibili applicazioni dell’Intelligenza artificiale nell’industria italiana?

È una tematica che ricorre in tutti i nostri eventi. Ormai l’Intelligenza artificiale coinvolge pienamente tutti i settori, automatizzando delle attività umane a basso valore aggiunto. Non è più futuro, è presente.

Cosa frena le aziende nell’adozione di strategie e strumenti digitali?

Il timore del cambiamento e le barriere culturali. La digital trasformation crea nuove sfide e nuove figure professionali all’interno delle aziende. In questo contesto, la formazione sta assumendo sempre più un’importanza strategica.

Industria 4.0: nuova linfa al piano Calenda. Cosa ne pensa?

È importante incentivare le aziende ad investire nell’aggiornamento e nella formazione. La trasformazione digitale corre a ritmi velocissimi e nessuno può permettersi di rimanere indietro.

I robot ci ruberanno il lavoro?

La robotica è un’opportunità, ma non sostituirà mai completamente il valore aggiunto dell’expertise umana.

Che idea ha dello smart working?

È una buona idea, ma solo a condizione che ci sia un’adeguata cultura aziendale e sociale del Paese.

Come deve comunicare oggi un’azienda nell’era dei social network?

Selezionando contenuti personalizzati, mirando a emozionare e coinvolgere l’audience. Se le piattaforme social possono essere una grande opportunità, è tuttavia importante riconoscere il valore aggiunto del networking fisico.

Francesca Cattoglio

Quali sono i suoi hobby?

È difficile per me concepire l’idea di hobby. Non attuo una netta separazione tra vita privata e vita lavorativa. Ho costruito il mio modo di lavorare integrando sempre le due dimensioni.

Qual è il pregio che ammira di più nelle persone e quale è il difetto che proprio non le va giù?

Il pregio la coerenza, con sé stessi e con gli altri. Il difetto il vittimismo.

Direbbe grazie a…e perché?

A tutti coloro che mi hanno appoggiato e dato opportunità di crescita.

A chi chiederebbe scusa e perché?

A chi, per la mia ambizione, non ho dedicato attenzioni e tempo sufficienti.

Che tipo di adolescente era?

Insofferente. Tutto mi sembrava imperfetto e stretto.

A cosa deve il successo nel suo lavoro?

Al coraggio di uscire dalla zona di confort, alla perseveranza, alla determinazione e al pensiero laterale.

Qual è l’oggetto più tecnologicamente avanzato che ha in casa sua?

Il riscaldamento automatizzato.

Quanto tempo passa davanti alle mail sul cellulare, la mattina appena sveglio o la sera prima di coricarsi?

Ho costantemente il cellulare in mano o vicino per esigenze lavorative.

Francesca Cattoglio

Se fosse un piatto che piatto sarebbe?

I tortelli cremaschi.

Se fosse un quadro?

“Paseo a orillas del mar” di Joaquín Sorolla.

Se fosse un film?

Sicuramente un film biografico.

Se fosse una stagione?

La primavera.

Se fosse una tecnologia?

Un comando vocale, per qualsiasi cosa!

Se non facesse il lavoro che fa, che lavoro farebbe?

Dirigerei un’orchestra o un teatro.

Se avesse una bacchetta magica…

Creerei un mondo abitato da persone con una grande consapevolezza di sé e con una visione equilibrata della vita. Concretamente invece realizzerei un servizio clienti più efficace sia in aziende private che pubbliche e un sistema sanitario differente.

Francesca Cattoglio

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