Facebook a Wall Street, ma senza fretta

Aziende

Facebook, forte di 400 milioni di utenti attivi e con ricavi al giro di boa del primo miliardo di dollari, si avvia forse sulla strada dell’Ipo. Ma per la quotazione in Borsa c’è tempo

Facebook sarà la prossima stella del Nasdaq, dopo Google? È probabile. Ma Facebook non vuole stringere i tempi, vuole arrivare in Borsa “preparata”, per non fare la fine della bolla delle Dot.com (uno spettro che dal 2000 aleggia sul Nasdaq ogni volta in cui si affaccia una nuova azienda “non tradizionale”).

Facebook, forte di 400 milioni di utenti attivi e con ricavi al giro di boa del primo miliardo di dollari , si avvia forse sulla strada dell’Ipo, ma senza fretta. La quotazione, prevista nel 2011, secondo gli osservatori di mercato, potrebbe avvenire con una capitalizzazione fra i 35 e i 40 miliardi di dollari.

Mark Zuckerberg, il 25enne Ceo di Facebook, potrebbe lanciare un’Ipo. Ma: “Se non c’è bisogno di capitali, allora le pressioni sono differenti, e le motivazioni (per quotarsi) non sono le stesse“.

Facebook non sente pressioni perché ha messo a frutto partnership per la ricerca in real time con Microsoft e Google; sta per lanciare Facebook Credit, un possibile “PayPal killer”; inoltre contribuisco alla monetizzazione, il Social Ads program (a comprare pubblicità sono gli inserzionisti del social gaming), gli accordi con Bing e Google, gli engagement ads.

Inoltre Web Compete ha fotogafato uno storico sorpasso : a gennaio 2010 su Facebook sarebbero state registrate quas i 3 miliardi di visite (2.872.823.682) scavalcando Google, che è seconda con 2.780.997.436 di visite, con una crescita mensile del 3.51% e annuale del 26.33%.

Facebook, che ha appena compiuto sei anni , in passato ha smentito Ipo nel 2010 : investotori di Facebook sono Microsoft (per una piccola quota dell’1,6%) e i russi di Digital Sky Technologies .

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore