Facebook annuncia un progetto sul giornalismo contro le bufale

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Facebook annuncia un progetto sul giornalismo contro le bufale

Responsabile della nuova iniziativa di Facebook, è Fidji Simo, il cui obiettivo consiste nel creare un ecosistema favorevole, e non ostile e malsano, per il giornalismo e l’informazione

Facebook lancia un’iniziativa sul giornalismo per contrastare le Fake NewsFacebook Journalism Project è una proposta dedicata al mondo dell’informazione e del giornalismo, per dare un contributo concreto al dibattito sulla Post-Verità, dopo aver annunciato strumenti di penalizzazione per i profili che diffondono bufale e notizie false.

Facebook annuncia un progetto sul giornalismo contro le bufale
Facebook annuncia un progetto sul giornalismo contro le bufale

Responsabile dell’iniziativa, ancora in fase iniziale, è Fidji Simo che vuole che il social network con 1,8 miliardi di utenti sia un ecosistema favorevole, e non ostile e malsano, per il giornalismo e l’informazione. Il progetto prende il via con iniziative di co-operazione con gli editori e gli ingegneri di Facebook. Il social media potrebbe introdurre nuovi formati di storytelling: oggi sono presenti Live, 360, Instant Articles, ma si può andare oltre. Il social network intende proporre agli editori la possibilità di lanciare pacchetti informativi ai lettori più coinvolti.

Il secondo pilastro del progetto è la formazione dei giornalisti: l’e-learning potrebbe essere declinato in nuove lingue in futuro; nell’arco dei prossimi mesi in collaborazione con Poynter, si prevede un percorso di certificazione per giornalisti. Live verrà ottimizzato, mentre CrowdTangle è una piattaforma di analytics e data insight utile per misurare le prestazioni e il coinvolgimento su specifiche tematiche. Verrà poi messe a punto una sorta di vademecum con linee-guida pratiche ed etiche su come individuare, verificare e pubblicare contenuti trovati sul social network.

Infine, il terzo pilastro: l’alfabetizzazione all’informazione. “Lavoreremo per trovare nuovi modi dare al pubblico gli strumenti per fare scelte intelligenti in merito a quanto leggono” spiega il post, per orientare gli utenti nella selezione delle fonti verificabili ed affidabili. Verranno stipulate collaborazioni con università e centri di ricerca. Nuovi progetti saranno finanziati ad hoc. Parte la collaborazione sul fact checking con le organizzazioni che hanno aderito all’International Fact Checking Code of Principles di Poynter.

Recentemente, Zuckerberg ha spiegato che a suo parere i contenuti digitali si arricchiranno sempre di più: non saranno più solo composti di testi e foto, ma metteranno al centro video e realtà virtuale. Inoltre, l’intelligenza artificiale (AI) sarà capace di illustrare ad un ipovedente l’immagine caricata o ppure selezionerà i contenuti online in base agli interessi dell’utente.

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