Facebook apre Internet.org agli sviluppatori

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Facebook apre Internet.org agli sviluppatori
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Aprendo la piattaforma Internet.org, il social network tende una mano agli sviluppatori. Facebook spinge sull’acceleratore per abbattere il Digital divide nei Paesi in via di sviluppo e nelle aree rural i nei mercati emergenti

Facebook ha aperto la piattaforma Internet.org a nuovi siti web ed applicazioni. Con questa mossa, il gigante dei social media tende una mano agli sviluppatori e spinge per abbattere il Digital divide nei Paesi in via di sviluppo e nelle aree rural i nei mercati emergenti.

I developer dovranno seguire tre criteri:

1) Siti ed applicazioni non possono essere data-intensive: sono bannati video, foto ad alta risoluzione e chat vocali e video.

2) Essi devono funzionare su smartphone e su telefonini low-cost. Sono vietati l’uso di JavaScript, Flash, il protococollo delle comunicazioni sicure HTTPS ed altri prodotti web-based.

3) Devono favorire l’esplorazione più ampia di Internet ed incoraggiare l’abbonamento a Internet a pagamento.

Facebook apre Internet.org agli sviluppatori
Facebook apre Internet.org agli sviluppatori

Internet.org offre accesso alla Rete, libero e gratuito, via telefonia mobile a servizi web, focalizzati nella ricerca del lavoro, informazioni sull’agricoltura, salute ed education, oltre all’accesso a Facebook e ai servizi di messaggistca. Sono inclusi: Wikipedia, Facts for Life health diretto da United Nations Children’s Fund, BBC News, Facebook, Accuweather e una selezione di news locali e risultati sportivi. Il tutto per portare 8 milioni di persone online in nove Paesi: L’accesso equivale ad opportunità. La Net neutrality non dovrebbe impedire l’accesso. Necessitiamo di entrambi, ma non è una Rete equa se la maggior parte della popolazione non può participare”  ha spiegato Zuckerberg.

L’app dell’iniziativa di Facebook anti divario digitale, aveva debuttato in Zambia, portando accesso gratuito ai dati di servizi come Google, Wikipedia e Facebook; da gennaio, si espande al quarto Paese nel mondo, dopo lo Zambia, la prima volta in America Latina.

Dal 2014, il progetto ha debuttato in Zambia, India, Colombia, Guatemala, Tanzania, Kenya, Ghana, Filippine ed Indonesia.

Internet.org aveva attirato critiche da parte di attivisti in India che avevano espresso preoccupazione sul controllo dei dati da parte di Facebook. L’iniziativa è accusata di violare i principi dell’Open web e della Net neutrality. Mark Zuckerberg, co-fondatore e Ceo di Facebook, ha però risposto in un video che portare Internet dove non arriva costerebbe miliardi di dollari e gli operatori non potrebbero farcela.

Mark Zuckerberg da tempo spiega che il 3.6% del PIL globale deriva dal settore Mobile, ma 5 miliardi di persone nel mondo sono oggi tagliate fuori dalla connessione a Internet. Il 60% degli abitanti del mondo vivono in situazione di divario digitale. Internet.org intende portare i vantaggi della Rete anche a chi è escluso. Il progetto Internet.org nasce con l’obiettivo di abbattere le attuali barriere alla connettività.

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Autore: ITespresso
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