Facebook cresce, ma spenderà di più: il caso Whatsapp

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Facebook cresce, ma salgono anche le spese
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Le spese di Facebook aumentano, ma non sempre sono remunerative: è sufficiente a guardare il bilancio di Whatsapp, una startup costata 22 miliardi di dolari, ma che ha generato appena 10.2 milioni di dollari di fatturato l’anno scorso

Facebook progredisce: l’audience aumenta, ma, allo stesso tempo, salgono anche le spese. Dopo aver speso 22 miliardi di dollari per acquisire WhatsApp, l’app di messaggistica multi-piattaforma che ha superato i 600 milioni di utenti, forte di 700 milioni di foto e 100 milioni di video condivisi al mese, Facebook ha dichiarato che spenderà di più in R&D (ricerca e sviluppo) ed investimenti.

Il social network con 1,3 miliardi di utenti ha importanti progetti per il futuro: azzerare il divario digitale, con l’iniziativa Internet.org, connettere il prossimo miliardo di utenti (oggi 4 miliardi non hanno accesso alla Rete), creare nuove piattaforme di computing ed aiutare gli inserzionisti a raggiungere nuovi clienti.

Certo, le spese aumentano, ma non sempre generano profitti: è sufficiente a guardare il bilancio di Whatsapp, una startup costata 22 miliardi di dollari, ma che ha generato appena 10.2 milioni di dollari di fatturato l’anno scorso. Whatsapp (salito dai 400 milioni di dicembre ai 600 milioni di agosto) a dicembre, quando aveva 400 milioni di utenti, ha prodotto circa 3 centesimi per ognuno. Facebook ha invece pagato 55 per utente, quando ha acquisito WhatsApp, che era in rosso per 138.1 milioni di dollari nel 2013 2013.

Facebook pensa di monetizzare la popolarità di WhatsApp quando avrà un miliardo di utenti. L’app sta crescendo nella direzione giusta: le vendite sono più che raddoppiate l’anno scorso rispetto a 3.82 milioni di dollari nel 2012. Ma il social network di Menlo Park non intende sperimentare modi per monetizzare l’applicazione. L’importante è continuare a crescere. E Whatsapp non è l’unica acquisizione messa a segna da Mark Zuckerberg: Facebook ha speso un miliardo di dollari per comprare Instagram nel 2012 e 2 miliardi di dollari per aggiudicarsi Oculus.

Ma i costi di Facebook crescono, anche perché il numero dei dipendenti ha registrato un incremento del 44% a più di 8,000 utenti.

Facebook cresce, ma salgono anche le spese
Facebook cresce, ma salgono anche le spese

Secondo GlobalWebIndex, crescono anche i Social Facebook: per ogni profilo autentico, esisterebbero cinque account fasulli. 5,8 profili a utente nella fascia d’età fra 16 e 24 anni; 2,6 nella fascia fra 56 e 64 anni.

L’81% degli 864 milioni di utenti quotidiani, accede da dispositivi mobili (smartphone e tablet). L’advertising ha compiuto un balzo del 64% in un anno a quota 2.96 miliardi di dollari. Anche l’Advertising mobile s’impennerà del 66%. E il sito ha lanciato la piattaforma Atlas per gli inserzionisti.

Il fatturato globale, nell’ultimo trimestre, è salito a 3.2 miliardi di dollari nel terzo trimestre, in crescita del 59% rispetto a un anno fa. I profitti sono quasi raddoppiati a 806 milioni di dollari.

Il titolo di Facebook ha perso il 10% negli scambi after-hours.

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