Facebook e MySpace sposano la privacy

Autorità e normativeSorveglianza

I Garanti della Privacy di settanta Paesi, Italia compresa, hanno deciso il divieto di indicizzare sui motori di ricerca le informazioni sensibili dei partecipanti ai social network. Verranno indicizzati solo i profili con esplicito permesso

Gli utenti di Facebook e MySpace, come gli utenti di tutti i siti di social network, mettono online molte informazioni personali e sensibili. Lo scorso luglio, la Relazione annuale al Parlamento del Garante della Privacy aveva messo in guardia dai rischi del Web 2.0 e dall’invasione delle nuove tecnologie sulla privacy.

Le regole cambieranno da sabato. Settanta Garanti della Privacy, Italia compres a, hanno deciso il divieto di indicizzare sui motori di ricerca le informazioni sensibili dei partecipanti ai social network. Verranno indicizzati solo i profili con esplicito permess o.

Il caso dell’amica della figlia di Sarah Palin , a sua volta vittima dell’hacking della sua posta elettronica a causa del web 2.0, ha fatto scuola: l’amica della figlia della candidata della Vice presidenza Usa, aveva messo su Facebook notizie sulla gravidanza della ragazza, ma il fatto era divenuto di dominio pubblico, perché visibile su Google e sui motori ricerca (e cioè non confinato al social network).

Ma uno dei rischi connessi alla sovraesposizione sul Web 2.0 è il furto di identità.

Il Garante italiano della Privacy non nasconde da tempo la sua preoccupazione anche per il Web 2.0:per Youtube, Facebook e MySpace, il Social Network. “Assistiamo – sottolinea il Garante – con vigile attenzione al diffondersi di Youtube e dei nuovi Social Networks, come Myspace e Facebook, che consentono a milioni e milioni di persone di scambiarsi notizie, informazioni, immagini, destinate poi a restare per sempre sulla rete“.

I giovani e i teenager sono poi spesso troppo disinvolti e inconsapevoli nel mondo luccicante deol Web 2.0.

Autore: ITespresso
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