Facebook è più popolato del Pakistan, ma rende difficile cancellare un profilo

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Nuovo balzo in avanti del sito di social network: è passato da 150 a 175 milioni di utenti attivi in brevissimo tempo. Ma ora è nella tempesta, a causa della nuova licenza delle condizioni d’uso. Facebook spiega perché non può cancellare i dati di un profilo, senza agire sugli altri

Facebook è il sesto paese (anche se virtuale) più popolato del mondo: è passato da 150 a 175 milioni di utenti attivi, mentre i visitatori sono cresciuti a 220 milioni, nel volgere di poche settimane. Se prima Facebook era più popolato del Giappone , ora ha perfino superato paesi ad altà densità di popolazione come Bangladesh e Pakistan. Lo riporta comScore (dati di dicembre). Gli utenti italiani sono saliti a quota 8 milioni e mezzo.

Intanto, però, Facebook è finito nella bufera, a causa delle modifiche apportate alle condizioni d’uso del servizio. In pratica, Facebook ha reso più difficile (quasi impossibile, si dice) cancellarsi per sempre dal sito.

Marck Zuckerberg di Facebook si è giustificato affermando che non vuole detenere il copyright degli utenti né però può assicurare la rimozione di tutti i dati di chi si cancella. Il motivo è semplice: non può cancellare i dati di un profilo, soprattutto i dati condivisi, senza agire sugli altri profili degli utenti ancora attivi.

Facebook chiede agli utenti massima fiducia. Ma alcuni osservatori temono che iscriversi a Facebook equivalga a “consegnare lka propria vita al sito”: a tempo indeterminato. Cosa che, nel mondo “precario” di oggi, fa riflettere.

Il Garante della Privacy italiano ha di recente ricordato : prima di tutto, devono avere a cuore la propria privacy, gli utenti stessi, decidendo cosa “postare” e cosa no, quali informazioni rendere note (e a chi) e quali no.

Autore: ITespresso
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