Facebook e privacy: ecco le scuse di Mark Zuckerberg

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Il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, fa retromarci: promette una drastica semplificazione dei termini della privacy per venire incontro alle richieste degli utenti

Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, da giorni sotto pressione per le gaffes sulla Privacy del sito di social network con oltre 400 milioni di utenti, ha ceduto. Le scuse di Zuckerberg sono forse il primo passo verso modifiche di peso alla polici privacy, finita nel ciclone, anche a causa della complessità e della lunghezza eccessiva. Zuckerberg ora promette una drastica semplificazione. Non resta che aspettare e vedere.

Abbiamo sbagliato” ammette Mark Zuckerberg senza mezzi termini. “La più grande lezione che abbiamo imparato negli ultimi tempi è il fatto che la gente vuole più controllo sulle proprie informazioni”. “Per spiegarla in maniera semplice, molti di voi hanno pensato che i nostri controlli fossero troppo complicati”; una complicazione, spiega ancora Zuckerberg, nata però in buona fede: “la nostra intenzione era darvi molti mezzi di controllo granulare; ma forse non è quello che volevate”.

Sophos aveva lanciato l’allarme: 6 utenti su 10 erano pronti all’addio se il sito non avesse cambiato registro nella tutela della privacy.

Le proteste sulla scarsa privacy erano arrivate in un imbarazzante crescendo: prima le rimostranze dei Garanti Privacy europei, poi le denunce dei Senatori Usa, quindi le “voragini” svelate dall’OpenBook. Quindi il Quit Facebook Day fissato per il prossimo 31 maggio. Troppo, anche per il Ceo di Facebook.

Tutto ciò aveva costretto Zuckerberg alla retromarcia. Ora le solenni promesse: sarà la volta buona?

Autore: ITespresso
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