Facebook e Twitter in ufficio? Un miliardo di sterline di perdite solo in Uk

Workspace

Dopo lo “sdoganamento” di Gartner dei social media, una nuova ricerca si interroga sulle perdite causate dall’uso massiccio di siti Web 2.0 in azienda. Le policy in ufficio sono una necessità: al bando la deregulation

Sui media hi-tech continua il dibattito sull’uso dei social network in ufficio e in azienda. Secondo Morse , è necessario che le aziende creino e rafforzino le policy aziendali per definire e delimitare l’uso di Facebook e Twitter in ufficio.

Un’indagine sui social network mette al bando la de-regulation. Un uso selvaggio e incontrollato dei social media in ufficio (per 40 minuti alla settimana) avrebbe causato solo alle aziende inglesi, perdite per 1.3 miliardi di sterline, volatilizzatesi a discapito della produttivit à.

La ricerca è basata su sondaggi tra 1,400 dipendenti: il 57% usa i siti come Facebook e Twitter al lavoro, per motivi personali, mentre i tre quarti ammette che non sono state adottate dall’azienda linne guida specifiche per frequentare i siti Web 2.0.

Dopo lo “sdoganamento” di Gartner dei social media (ma in veste no risk, senza rischi per le aziende), una nuova ricerca rimette al centro del dibattito l’urgenza di policy e linee guida. Finita la de-regulation, che già ha perso appeal sui mercati finanziari del dopo crac 2008, ora anche sulla Rete in ufficio si respira aria di regole, policy e paletti.

Business e IT devono trovare un’alleanza collaborativa verso un social network senza rischi, ma che sappia cogliere le opportunità. Già i vendor di sicurezza da mesi hanno lanciato l’allarme del pericolo dell’URL shortening (l’accorciamento delle Url) su Twitter, che potrebbe aprire le porte a spam, phishing e siti malevoli.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore