Facebook elegge la sua Miss da calendario

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Sono già iscritte in 15mila al concorso di Miss Facebook. Ecco cosa c’è in palio per la vincitrice e le finaliste

Anche il villaggio virtuale vuole le sue Miss. Come all’inizio delle attività dei Seo (Search engine optimizer) c’era l’effetto “Pamela Anderson” (bastava inserire nel codice Html il nome della starlette statunitense per apparire nel Top ranking, in cima ai motori di ricerca dell’epoca e guadagnare inattesi clic…), tra qualche giorno ci sarà forse una nuova tendenza: Miss Facebook. Con tanto di elezione e calendario. Forse piangerà anche calde lacrime (rigorosamente virtuali), come si addice a ogni Miss.

C’eravamo illusi che i social network parlassero di e-participation, e-democracy, democrazia elettronica nel Web 2.0. Invece anche il mondo virtuale copia i vezzi più banali e piatti delle Tv generaliste.

C’eravamo illusi che Facebook potesse innalzare la qualità della democrazia partecipata o almeno del giornalismo dal basso(il citizen journalism che ha illustrato l’Iran su Twitter), invece dovremo (almeno) per ora accontentarci di un calendario 2.0 con 15mila aspiranti finaliste.

C’eravamo illusi che il quarto d’ora di visibilità di Warhol e “il velinismo” (senza aver nulla contro veline e velini!) appartenessero al Grande Fratello televisivo; invece, a chi è in cerca di popolarità, basta anche qualche clic: però, caspita!, su un sito che conta 200 milioni di utenti ed è più popolato del Pakistan.

Ma abbiamo scoperto che Facebook è stato creato, forse, solo per incontrare e conoscere le ragazze più carine di Harvard. Insomma, un sito da nerd e hacker, ma con scopi meno nobili . Quindi, Miss Facebook è nel suo Dna.

Mettiamoci il cuore in pace: se Facebook vuole eleggere la più bella del “villaggio virtuale” il prossimo week-end, che inizi il beauty contest 2.0. Miss Facebook Italia parteciperà al calendario, e le altre finaliste si acconteranno di viaggi, book fotografici, contratti pubblicitari. Proprio come in Tv. Speriamo che vinca non la più bella, ma la IT girl più brava con Photoshop: magari con la più pagina più originale su Facebook. La donna hacker e un po’ cyber-punk in fondo va di moda, come insegna il successo del film (Uomini che odiano le donne) tratto dal libro di Stieg Larrson.

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