Facebook forma mezzo milione di persone attraverso i poli di competenza

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Facebook dà il via ai progetti per le piccole e medie imprese e le start-up con i Community Skill Hub e promette formazione per un milione di realtà (persone e imprese) in Europa tra 2018 e 2020

A novembre dell’anno che si è appena chiuso Facebook ha dato vita negli Usa al suo programma (Facebook Community Boost), per creare nuovi posti di lavoro e formare competenze digitali. Quel programma ora – lo annuncia in un intervento Ciaran Quilty, Vice Presidente Small Businesses per Emea – arriva  in Europa con la costituzione di tre nuovi poli di competenza per la comunità che Facebook ha ribattezzato Community Skill Hub e che sorgeranno in Italia, Spagna e Polonia garantendo formazione a mezzo milione di persone e imprenditori, da qui al 2020.

Ciaran Quilty, VP Small Businesses Facebook per Emea

Intanto in Francia, Facebook sta investendo 10 milioni di euro in innovazione attraverso una struttura ad hoc per l’Intelligenza Artificiale.

Nello specifico pensa di aumentare da 10 a 40 i dottorati presso il centro di ricerca sul’lA di Facebook a Parigi, concedendo borse di studio agli studenti e finanziando 10 server e dataset aperti a disposizione delle istituzioni pubbliche francesi. Oltre a questo investimento, saranno raddoppiati anchei team di ricercatori e ingegneri (da 30 a 60).

Il progetto Facebook Community Boost in salsa europea è lungimirante perché si rivolge alle piccole imprese, ritenute il cuore della comunità ed effettivamente in grado di creare nuovi posti di lavoro. Una ricerca Morning Consult in collaborazione con il Lisbon Council e Facebook svela che il 35 percento delle piccole e medie imprese su Facebook intervistate in Italia, Francia, Germania, Polonia, Spagna e Regno Unito dichiara di aver basato la propria attività sul social network; e il 49 percento afferma di aver assunto più dipendenti grazie alla crescita registrata dopo l’iscrizione.

Ecco, nel progetto Facebook le affianca, svilupperà programmi per mettere a disposizione competenze e risorse, e le aiuterà a crescere per assumere più dipendenti. I tre hub saranno gestiti con la collaborazione delle organizzazioni locali, con l’offerta di digital skill, alfabetizzazione mediatica e sicurezza.

In Europa il modello di riferimento sarà il Digitales Lernzentrum di Facebook a Berlino (lavora anche con rifugiati e anziani), inaugurato lo scorso anno in collaborazione con la ReDI School of Digital Integration e in grado di offrire corsi su coding e programmazione di base come avanzati

La formazione verrà erogata nei prossimi due anni in collaborazione con Freeformers a 300mila candidati di tutti i Paesi citati, con 75mila persone di queste formate in aule e le altre con l’ausilio di sistemi virtuali, ogni corso sarà personalizzato ad hoc sul livello di competenze del singolo individuo. Gli imprenditori di 100mila Pmi potranno invece fruire di corsi in aula da qui al 2020, e di corsi online per altre 250mila imprese.
Una parte del programma è specificatamente dedicata all’universo femminile. Con #SheMeansBusiness, viene offerta formazione digitale a più di 15mila donne in Francia. È già attiva nel Regno Unito e in Italia e nel 2018 sarà introdotta in Irlanda, Spagna e Svezia.

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