Facebook difende ad oltranza la libertà di espressione sui social network, senza preoccuparsi dei problemi etici (e giuridici) sollevati dai ministri Maroni e Alfano. La difesa arriva anche dopo aver oscurato al volo la pagina, intitolata ” Uccidiamo Berlusconi “, su richiesta del Viminale.
Facebook ha spiegato che la pagina su Berlusconi non infrangeva le policy d el social network: non sono stati violati i termini di servizio.
“Abbiamo attentamente controllato il gruppo Uccidiamo Berlusconi, il contenuto e le discussioni interne al forum (che parla diffusamente delle politiche di Berlusconi e delle sue dispute legali), non violano i nostri termini di utilizzo.Solo il nome del gruppo le vìola e abbiamo chiesto agli amministratori di cambiarlo“, ha spiegato il direttore comunicazioni internazionali del social network, Debie Frost.
Il gruppo anti-berlusconiano di amici su Facebook può dunque dormire sonni tranquilli (se non scattano problemi con la Procura di Roma): ha cambiato nome, ma sui contenuti del forum non scatta la censura.
Software Gestionale, per hotel, per commercialisti e per negozi
Cerca Prezzi, Recensioni, Commenti sui prodotti su ShoppyDoo
Trova i prezzi e le offerte migliori su Trovaprezzi
Reagisci per primo!
RSS - Feed per questi commenti.
Aggiungi un commento