Facebook Places sfida la localizzazione di Google

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Facebook rilancia la sfida a Google, sul terreno della localizzazione in mobilità su smartphone, a partire dall’iPhone. Piovono le prime critiche per i problemi di privacy

Facebook lancia Facebook Places, un servizio aggiuntivo per l’applicazione di Facebook 3.2 per iPhone che permette di segnalare agli amici di social network dove ci si trova via smartphone, di taggare gli amici con cui ci si incontra, di consigliare locali (bar, ristoranti, posti eccetera) nelle vicinanze, condividendo le informazioni nei messaggi di stato. Facebook rilancia la sfida a Google, sul terreno della localizzazione in mobilità. Ciò avviene mentre si vocifera del prossimo arrivo di Google Me e a poche settimane dalla chiusura di Google Wave (un flop, dopo le difficoltà incontrate da Google Buzz, integrato in Gmail e quindi “aggregato” agli account degli utenti come servizio aggiuntivo e non, come invece era accaduto con Wave, come un prodotto indipendente). I test di Walt Mossberg del Wall Street Journal sono andati bene.

Come funziona Facebook Places? Basta fare il check-in come in aereoporto per prendere un volo: attraverso un meccanismo di opt-in (per evitare problemi di privacy), si potrà consultare chi ha fatto check in tra i propri amici e dove, per sapere se gli amici sono in prossimità di un luogo.

Ma non mancano le critiche alle lacune sulla tutela della privacy: secondo Gawker, suscita timori la possibilità di taggare altre persone nel proprio status geolocalizzato,anche se questi soggetti non abbiamo concesso il permesso o non abbiano uno smartphone; lascia perplessi anche l’opzione Here Now per vedere in automatico tutti coloro che hanno fatto il check-in.

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