Facebook potrebbe crollare del 40%

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La class action contro Mark Zuckerberg e le banche, la polemica di Larry Page di Google e i retroscena del flop di Facebook al Nasdaq

Facebook, il social network da 901 milioni di utenti, valutato oltre 100 miliardi di dolari all’IPO, potrebbe arretrare addirittura del 42% sotto il prezzo dell’initial public offering. Un drastico ridimensionamento, letteralmente un crollo, sotto il prezzo del collocamento sarebbe previsto entro la fine dell’anno, secondo alcuni investitori. Bloomberg riporta che il titolo di Facebook potrebbe in realtà valere 22 dollari, ben al di sotto dei 38 dollari dell’IPO. Ieri il social network di Menlo Park ha chiuso a 32 dollari.

Dopo il black-out del Nasdaq al debutto del social network e l’annuncio della class action contro Mark Zuckerberg, Facebook e le banche (a partire da Morgan Stanley), crescono i dubbi sull’IPO di Facebook, ormai ribattezzato il grande flop. Il Wall Street Journal conferma le denunce di Capital Research & Management: alcuni investitori erano stati avvisati del taglio delle prospettive del fatturato di Facebook.

In questo scenario, vanno anche interpretate le parole di Larry Page, Ceo di Google, che ha accusato Facebook di “sequestrare i dati degli utenti”. La Silicon Valley è in subbuglio a causa degli “errori” commessi da Facebook nell’IPO, errori che potrebbero costare caro a tutte le Big IT quotate al Nasdaq.

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Facebook, il grande flop
Facebook, il grande flop
Autore: ITespresso
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