Facebook riparte dal Social commerce nei Gruppi

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Facebook scommette sull'e-commerce: parte il Social commerce nei Gruppi
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Facebook scommette sull’e-commerce. Parte il Social commerce nei Gruppi. Ecco come funziona

Facebook mette l’acceleratore sull’e-commerce e sfida eBay, ottimizzando la vendita di oggetti nei Gruppi, quelle cerchie di amici, colleghi e familiari, forti di 700 milioni di utenti. Da alcuni mesi contano su una app separata da quella principale del social. I Gruppi di Facebook potrebbero diventare un mercatino delle pulci, ma anche qualcosa di più, soprattutto per chi ha hobby come l’uncinetto (chi ama il fai-da-te potrebbe vendere i propri manufatti sul social network), la musica (vendita di strumenti musicali) eccetera. I membri dei gruppi ora saranno in grado di digitare l’opzione Vendi, quando creano un post, oltre a postare una descrizione di ciò che vendono, aggiungere il cartellino virtuale del prezzo e configurare il luogo di consegna o ritiro.

I venditori potranno aggiungere scritte come Disponibile o Venduto. Gli utenti potranno sfogliare il catalogo degli oggetti già venduti. I gruppi di compravendita su Facebook aprono le porte al social e-commerce.

La scorsa estate, il social network guidato da Mark Zuckerberg aveva introdotto il tasto Buy a fianco dei Like nella versione americana di Facebook.

Facebook scommette sull'e-commerce: parte il Social commerce nei Gruppi
Facebook scommette sull’e-commerce: parte il Social commerce nei Gruppi

Facebook ha chiuso il quarto trimestre con ricavi in crescita del 49%. I profitti sono saliti del 34% a quota 701 milioni di dollari. Il fatturato d’advertising sale del 53% a 3.59 miliardi di dollari e il 70% è generato dalla pubblicità su Mobile. Il social network ha messo a segno nell’anno 2.9 miliardi di dollari di profitti. Ma il social network cerca di espandersi ulteriormente.

Il mercato dell’advertising dei video online sta crescendo più veloce (oltre 3 miliardi di views giornaliere di video, il triplo rispetto a giugno) ed è proiettato a 7.77 miliardi di dollari. In questo settore competitor di Facebook sono YouTube e Twitter. Ma ora Facebook vuole sfidare eBay.

Secondo un report di Deloitte & Touche, presentato al WEF di Davos, il social network di Menlo Park ha generato 200 miliardi di dollari nell’economia mondiale e ha creato 4,5 milioni di posti di lavoro nel 2014. Anche in Italia l’impatto di Facebook nell’economia italiana è positivo, pari a un giro d’affari di 6 miliardi di euro, con 70 mila posti di lavoro creati.

L’acquisto direttamente dal social network rappresenta un’opportunità in più per le Pmi dedite all’e-commerce. Il sito ha rivelato che nel mondo ben 30 milioni di pagine appartengono a piccole medie e aziende (Pmi). Due terzi di esse gestiscono la propria presenza sul social network direttamente da dispositivi mobili. Si attestano a 19 milioni gli imprenditori che le gestiscono direttamente da mobile. I dati appena rivelati dal social network confermano la sempre più forte attrazione del social e del Mobile sulle aziende anche di piccole dimensioni. Le PMI sono consapevoli dell’importanza non solo “della piattaforma come strumento di business“, ma anche del “mobile come modalità efficace per gestire iniziative di marketing“. La tendenza dimostra ancora una volta come social e mobilità rappresentino “due leve fortemente strategiche per il successo e per promuovere l’eccellenza di artigiani e aziende locali”.

Facebook ha di recente rilasciato cinque consigli per valorizzare le Pmi sui social: pianificare in anticipo; usare Link Ads; ottimizzare la propria creatività; indirizzare gli annunci a un target preciso; dividere ciò che ha successo da ciò che non funziona, modificando questi ultimi.

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