Facebook: Ipo slitta a fine 2012

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In un’intervista al Financial Times Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, ha detto che la quotazione viene rimandata per consentire ai dipendenti di focalizzarsi sui nuovi prodotti del social network. Le ultime novità

La quotazione di Facebook, il social network con oltre 750 milioni di utenti, slitta a fine 2012. L’Ipo più attesa dell’anno prossimo, che arriva sull’onda della quotazione di altri social media, viene rimandata, forse in attesa di tempi migliori per Wall Street. Ma in un’intervista al Financial Times Mark Zuckerberg, Ceo e fondatore di Facebook, ha detto che in realtà l‘initial public offering viene rimandata per consentire ai dipendenti di focalizzarsi sui nuovi prodotti del social network, da pocxhe settimane messo sotto pressione dall’ingresso nel mercato di Google+. L’Ipo di Facebook è prevista fra le più grandi del mondo hi-tech: una quotazione dal valore stimato di 100 miliardi di dollari, forte del raddoppio dei ricavi del social network. Secondo il Wall Street Journal il social network di Mark Zuckerberg ha raddoppiato il fatturato: da 800 milioni di dollari del 2010 a 1,6 miliardi di dollari nella prima metà del 2011, come meno di quanto riportava ITespresso.it di recente.

E, dopo aver modificato la Lista Amici, Facebook ha annunciato anche un’altra novità. Si tratta di una nuova funzionalità, il bottone di sottoscrizione, che rende Facebook più familiare con lo stile Twitter. Gli utenti Facebook vedranno dunque una nuova opzione “Subscribe” sui profili altrui. Quando si digita sul bottone sul profilo di un amico, gli utenti avranno l’opzione di abbonarsi a tutti gli aggiornamenti, alla maggior parte o solo ai più importante update postati dagli utenti sui siti. Questi  aggiornamenti saranno mostrato nei feed.

Per condire il tutto in maniera più interessante, Facebook permette agli utenti di sottoscrivere i nuovi feed degli utenti con cui non sono amici. Così vedranno gli aggiornamenti pubblici condivisi sui loro profili. E come con gli amici, gli utenti potranno determinare quanti questi update saranno visibili sui news feed.

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Autore: ITespresso
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