Il progetto Open di Facebook per l’hardware

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Open Compute Project è un’iniziativa di Green IT: Facebook non vuole data center segreti, ma condividere le tecnologie con altre aziende. Cresce il valore di Facebook nel mercato secondario

Il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, ha annunciato che il suo sito di social networking condividerà le tecnologie dei propri data center e server con altre aziende per aiutare il mercato IT a diventare più efficiente sotto il profilo energetico. L’iniziativa si chiama Open Compute Project, e offre accesso a tecnologia sviluppata con Intel, Amd, Hp e Dell. I  data centers servono per archiviare e offrire l’accesso a foto, aggiornamenti di status e videos a più di 500 milioni di utenti. Ma regolando i computer workloads, il consumo energetico e il raffreddamento, Facebook prevede che i data center possano usare il 38% di energia in meno e facciano risparmiare il 24% nella realizzazione.

Finora i colossi di Internet come Google e Amazon hanno tenuto al segreto i propri data center, invece Facebook apre ai rivali. Facebook dovrebbe raggiungere i 2 miliardi di dollari di fatturato nel 2011. Secondo Experian Hitwise, Facebook nel 2010, a sei anni dalla sua nascita, ha superato Google per traffico negli Usa. Con questa mossa Green, Facebook risponde alle recenti accuse di Greenpeace di avere un data center a carbone, inquinante.

Infine cresce il valore di Zynga (il vendor di Farmville) e Facebook nel mercato proivato: la loro valutazione è cresciuta del 51%, secondo Bloomberg. Zynga vale 8 miliardi di dollari (con un balzo dell81%), mentre Facebook si è impennata del 57% a 65 miliardi di dollari.

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Autore: ITespresso
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