Facebook vale 10 miliardi di dollari

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Facebook risolve la disputa con Think Computer riguardo al proprio nome. Intanto riemerge il problema delle cancellazioni dei profili: le fotografie rimangono online. E intanto i russi vogliono investire nel sito di social network

Facebook è al culmine della popolarità, dopo l’ingresso di Papa Benedetto XVI con l’applicazione Pope2You che conta già mezzo milioni di contatti in 24 ore (il Papa di recente ha aperto anche un canale su YouTube, meritandosi l’appello di Pontefice 2.0).

Ma la vita di Facebook, appena votato Grande Fratello ai Big Brother Award al convegno e-Privacy 2009, non è senza problemi.

Il primo guaio è stato risolto:Facebook e Think Computer patteggiano sul marchio. La disputa con Think Computer risale al 2003 quando Think rilasciò HouseSystem, un portale per studenti di Harvard che includeva la sezione detta “The Universal Face Book” o “The Face Book”. Facebook ha finalmente risolto una disputa riguardo al proprio nome, dopo quella con ConnectU chiusa per 65 milioni di dollari.

Ma un altro tallone d’Achille di Facebook è la privacy: secondo l’ Università di Cambridge , le foto dei profili cancellati, permangono sui sever per almeno 30 giorni, minacciando la privacy di chi si vuole cancellare. Anche MySpace e Bebo non cancellano in tempi brevi.

Infine i russi vogliono investire nel sito di social network: secondo il Wall Street Journal , Digital Sky Technologies di Mail.ru vorrebbe investire 200 milioni di dollari nel sito di social networ k. I russi valutano Facebook 10 miliardi di dollari, un terzo meno circa di quanto lo valutò Microsoft un anno fa quando acquisì l’1,6% per 240 milioni di dollari.

Autore: ITespresso
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