Facebook vince il referendum, ma senza quorum

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Gli utenti, che hanno partecipato all’esperimento di democrazia 2.0, hanno approvato i termini d’uso. Ma scoppia la polemica sul quorum: il referendum è stato un flop, perchè hanno votato solo in 600mila, contro gli attesi 60 milioni

Sono state approvate le nuove policy di Facebook. Gli utenti hanno detto sì al referendum sulla privacy che avrebbe dovuto decidere le modifiche ai termini di servizio . Facebook aveva messo al voto due documenti ” Facebook Principles ” e ” Statement of Rights and Responsibilities “: Facebook aveva promesso che non avrebbero avuto effetto finchè non avessero ricevuto feedback e fossero stati modificati. I principi includono la visione dell’informazione sul sito, che non sarà eternamente disponibile ma può essere cancellata dall’utente, le nuove regole dovranno avere input dagli utenti e le norme d’uso dovranno essere chiare ed esplicite.

Ma l’interessante esperimento di Democrazia diretta 2.0 , per dimostrare di avere a cuore l’opinione degli utenti, ècaduta sul quorum: il nuovo Bill of Rights per la “nazione” di Facebook (uno stato di 200 milioni utenti) è stato approvato, ma senza raggiungere il quorum.

Peccato che Facebook avesse imposto il raggiungimento del quorum. Contraddizione in termini con la democrazia Web 2.0? Infatti dovevano partecipare almeno in 60 milioni, invece, hanno votato solo 600 mila. Decisamente un flop. Forse il primo vero flop di Facebook.

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Autore: ITespresso
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