Facebook vuole rimediare alla gaffe Privacy e fa pace con Farmville

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In base a un sondaggio il 60% degli utenti di Facebook è scontento delle carenze lato privacy: lo afferma Sophos. Facebook pronta a correre ai ripari

Facebook cerca di mettere un cerotto alla diatriba sulla Privacy, promettendo una semplificazione dei termini di servizio, e poi trova un accordo con Zynga. Non rischiano lo sfratto gli 83 milioni di contadini virtuali di Farmville su Facebook. Ma i dettagli finanziari e tecnici dell’intesa non sono noti.

In base a un sondaggio il 60% degli utenti di Facebook è scontento delle carenze lato privacy: lo afferma Sophos.

Il 31 maggio (data del Quit Facebook Day) si avvicina e Facebook non vuole mettere a repentaglio la propria, finora irresistibile crescita, per la Privacy. È vero che la Privacy è da sempre il suo tallone d’Achille (come per Google), fin dai tempi della voragine Beacon; è vero che è sotto indagine in Canada per l’impossibilità di uscire da Facebook; è vero che il suo Ceo Mark Zuckerberg, ben prima della lettera agli utenti in cui celebrava la “morte della privacy”, era accusato di aver violato la riservatezza degli utenti fin dai suoi esordi ad Harvard. Ma ora Facebook forse si sta rendendo conto di aver oltrepassato il segno: un conto solo le gaffes e le boutade, un conto è il rispetto degli utenti.

Proprio mentre il Pakistan chiude Facebook e YouTube per blasfemia, il social network con 400 milioni di utenti pensa a correre ai ripari. Facebook semplificherà la policy privacy: per lo meno forse diventerà più leggibile, con meno opzioni e meno lunga della Costituzione americana.

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Il social network Facebook
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Autore: ITespresso
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