Facebook, Websense scopre nuova minaccia online

CyberwarSicurezza

False email sembrano provenire da Facebook, ma in realtà si tratta di un nuovo pericolo per gli utenti del sito di social network. Nei giorni scorsi anche Sophos segnala un’applicazione maligna di Facebook

Facebook, il Web 20 e i social network in generale crescono a vista d’occhio, e il cyber-crime li prende sempre più di mira. Websense ha individuato nuova minaccia online: false email sembrano provenire da Facebook, ma in realtà si tratta di un nuovo pericolo. Infatti Websense avverte: “Queste email sono molto simili a quelle originali di Facebook e invitano a vedere il ‘sexy’ video di una ragazza che balla. Se si clicca sul link… si viene rimandati a un sito maligno che assomiglia a quello di Facebook ma che in realtà installa sul pc un file chiamatoAdobe_Player11.exe, difficilmente rilevabile dalla maggior parte degli antivirus sul mercato“.

Anche Sophos nei giorni scorsi ha segnalato un’applicazione maligna di Facebook: l’applicazione maligna denominata “Error Check System” avrebbe bombardato alcuni utenti del social network di messaggi di notifica fasulli che segnalano presunti problemi nella visualizzazione dei loro profili. Poiché Facebook non approva le applicazioni prima di renderle disponibili sul sito, gli utenti, secondo gli esperti di Sophos, si affidano spesso a perfetti sconosciuti nella scelta delle applicazioni da installare. Nella fattispecie i profili dei destinatari non presentavano alcun errore o problema. I messaggi di avviso costituivano in realtà un t entativo da parte di terzi di irretire ignari utenti allo scopo di sottrargli informazioni personali a fini di lucro.

Le applicazioni di Facebook sono molto popolari e la tentazione di seguire l’esempio dei propri amici scaricando l’ultima applicazione in voga è irresistibile“, ha dichiarato Walter Narisoni, Sales Engineer Manager di Sophos Italia. “L’installazione indiscriminata di applicazioni, però, può causare seri problemi di sicurezza, consentendo agli hacker di accedere al proprio profilo e alle informazioni che contiene. Analogamente a quanto avviene per altre applicazioni, è essenziale esercitare la massima prudenza se non si è certi della provenienza di un’applicazione. Il fatto che i propri amici l’abbiano scaricata, non vuol dire necessariamente che sia sicura“.

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Autore: ITespresso
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