Facebook – Whatsapp, il Garante Privacy apre inchiesta

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Debutta Facebook Workplace per le aziende
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L’istruttoria del Garante per la Privacy è stata avviata a seguito della modifica della policy effettuata da WhatsApp a fine agosto, che prevede la condivisione dati con Faceboo. Anche la Germania ha imposto al social network la cancellazione dati

L’apertura di Whatsapp è sulla graticola non solo in Germania, ma anche in Italia. Anche il Garante Privacy italiano apre un’istruttoria sulla condivisione dati di Whatsapp con Facebook. La Germania ha imposto al social network di cancellare i dati acquisiti, per tutelare i 35 milioni utenti tedeschi dell’app di messaggistica: vale “da subito”, in attesa che Facebook presenti ricorsi presso un tribunale di Amburgo. Il regolatore tedesco, con sede ad Amburgo, aveva appena chiesto lo stop della raccolta dati, quando è intervenuta anche l’Authority italiana.

Facebook - Whatsapp, il Garante Privacy apre inchiesta
Facebook – Whatsapp, il Garante Privacy apre inchiesta

L’istruttoria del Garante per la Privacy è stata avviata “a seguito della modifica della policy effettuata da WhatsApp a fine agosto che prevede la messa a disposizione di Facebook di alcune informazioni riguardanti gli account dei singoli utenti, anche per finalità di marketing“. Facebook ha fornito la completa disponibilità a collaborare: “WhatsApp è conforme alla legge sulla protezione dei dati dell’Ue e lavoreremo con il Garante italiano nel tentativo di rispondere alle loro domande e di risolvere eventuali problemi” scrive in una nota il proprietario dell’applicazione di messaggistica istantanea.

Dall’inizio di settembre, il Commissario Europeo alla Concorrenza Margrethe Vestage aveva espresso perplessità sulla condivisione dati fra Whatsapp e Facebook: Bruxelles vuole vederci chiaro e indagare sull’eventuale violazione della normativa Ue in materia di Privacy. Facebook, che oggi conta oltre 1,7 miliardi di utenti, ha acquisito Whatsapp (che oggi ha superato il miliardo di utenti) nel 2014, pagandolo 19 miliardi di dollari, presto saliti a 22 miliardi.

Autore: ITespresso
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