Facile.it: dal prossimo anno nuove attività di comparazione

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Alessandro Tallia, cfo Facile.it
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Facile.it è cresciuta in fatturato: nel 2011 il valore era di 13 milioni di euro, nel 2015 ha raggiunto i 45,6 milioni e, tra il 2014 e il 2015 il fatturato è cresciuto del 34%. Nel 2016 la società sta continuando nel consolidamento delle business unit presidiando il territorio, dal 2017/2018 ci saranno nuove attività di comparazione

È ancora presto per dire se e quali effetti la Brexit avrà sul comportamento degli italiani. Rispetto ai nostri ambiti di azione, di certo uno dei primi a essere impattati è quello dei mutui; l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea sarà comunque uno scossone per le economie mondiali ed è plausibile ipotizzare che gli effetti si sentano anche, per esempio, sui tassi applicati dalle banche ai finanziamenti concessi alle famiglie; per questo motivo il tasso fisso attuale, tipologia di indicizzazione cui gli italiani sono comunque da sempre molto propensi, presumibilmente aumenterà ancora il numero dei suoi appassionati”. Spiega Alessandro Tallia, CFO di Facile.it, che qualche tempo fa, assieme a Nicola Trincas, responsabile dello sviluppo tech di Facile.it, hanno presentato una ricerca realizzata da mUp Research per conto di Facile.it.

Alessandro Tallia, cfo Facile.it
Alessandro Tallia

In occasione del suo quinto anno di attività Facile.it ha chiesto a mUp Research di verificare come fossero cambiate le abitudini di consumo degli italiani negli ultimi anni. “La cosa più sorprendente – continua Tallia – è stato il verificare come tutti siamo diventati più bravi a razionalizzare le nostre spese e, a livello complessivo, nell’ultimo anno 24 milioni di italiani hanno ridotto le proprie spese, in media di 625 euro. Non si è trattato necessariamente di rinunce, ma spesso di comportamenti virtuosi, come l’abitudine al confronto per le spese obbligatorie (Rc auto, bollette energetiche, mutuo…) e in questo, chiaramente, l’apporto di comparatori come è Facile.it è stato assolutamente fondamentale”.

E la realtà Facile.it è cresciuta anche in termini di fatturato. Tallia ricorda  che se nel 2011 il dato era pari a 13 milioni di euro, nel 2015 questo valore ha raggiunto i 45,6 milioni e, tra il 2014 e il 2015 il fatturato è cresciuto del 34%. Se nel 2016 la società sta continuando nell’opera di consolidamento delle business unit presidiando il territorio, dal 2017/2018 ci saranno nuove attività di comparazione. Al momento, Tallia tace sugli ambiti e le novità perché ha sottolineato come gli sviluppi tecnologici e le novità in termini di programmazione e studio possono durare anche sei mesi

Come sono cambiate le tecnologie applicate a Facile.it in relazione ai cambiamenti delle esigenze degli italiani?

Nicola Trincas, responsabile sviluppo tech Facile.it
Nicola Trincas

Trincas spiega che “fin dal principio abbiamo dovuto garantire velocità e affidabilità della nostra piattaforma tecnologica adottando linguaggi e tecniche di programmazione adatti a questi scopi, come il php e la programmazione a oggetti. Nel corso degli anni, poi, ci siamo impegnati per soddisfare la crescente esigenza di connessione in mobilità degli italiani e abbiamo riorganizzato tutta la nostra architettura tecnologica, il cuore dei nostri motori di comparazione. Oggi, tramite web services, tutte le nostre piattaforme, tanto i siti desktop quanto i mobile e le app per iOS e Android, possono usare la stessa tecnologia per ottenere i medesimi risultati con la massima accuratezza”, conferma Trincas.

Tornando alla ricerca voluta da Facile.it si evince che gli italiani sembrano aver imparato anche a gestire al meglio i rapporti con la propria banca: dalle interviste è risultato che 3,3 milioni di persone sono riuscite a risparmiare cambiando istituto e 570 mila lo hanno fatto surrogando o rinegoziando il mutuo. Il 57% di chi nell’ultimo anno è riuscito a tagliare le spese domestiche ha dichiarato di aver utilizzato i compratori e le offerte online, risultati così lo strumento più utile per chi vuole risparmiare. Al secondo posto si trovano i volantini e le offerte dei punti vendita che hanno raccolto il 44% delle preferenze. “In occasione dei cinque anni di attività – spiega Mauro Giacobbe, amministratore delegato di Facile.it –  abbiamo calcolato che dal 2011 il risparmio totale permesso agli utenti di Facile.it è stato pari a oltre 260 milioni di euro”.

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